La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5631/2024, ha chiarito i criteri per distinguere il ruolo di semplice corriere di droga da quello di membro di un'associazione criminale. Viene confermata la condanna per partecipazione associativa di un imputato che, con viaggi ripetuti e stabili, dimostrava un'adesione consapevole al sodalizio. Al contempo, la Corte ha corretto l'applicazione di una pena accessoria per un altro coimputato, riducendo l'interdizione perpetua a temporanea in quanto la pena principale era inferiore a cinque anni.
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