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Art. 289 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

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Autonoma valutazione: la Cassazione sui limiti del GIP
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato in custodia cautelare per furti aggravati. La sentenza affronta il tema cruciale dell'autonoma valutazione del GIP, confermando che la motivazione 'per relationem' è legittima se il giudice dimostra di aver svolto un esame critico degli atti. Il ricorso, che contestava anche la gestione dell'irreperibilità e la gravità degli indizi basati sul DNA, è stato respinto in toto.
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Interrogatorio preventivo: quando può essere omesso?
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro la custodia cautelare in carcere, confermando che il pericolo di fuga può giustificare l'omissione dell'interrogatorio preventivo. Il Tribunale del Riesame ha il potere di valutare autonomamente i presupposti della misura, anche se il GIP non era a conoscenza dello stato di detenzione dell'indagato per altra causa.
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Interrogatorio preventivo: quando può essere omesso?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per l'omissione dell'interrogatorio preventivo. Il caso riguarda un soggetto, già detenuto, destinatario di una nuova misura cautelare per traffico di stupefacenti. La difesa contestava la legittimità della misura per mancato interrogatorio, ritenendo il pericolo di fuga un mero pretesto. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il Tribunale del riesame ha il potere di rivalutare autonomamente la sussistenza delle esigenze cautelari, incluso il pericolo di fuga, anche per chi è già in carcere, considerando la prospettiva di una futura scarcerazione. L'omissione dell'interrogatorio preventivo è stata quindi ritenuta legittima.
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Interrogatorio preventivo: se non si fa, l’arresto è nullo
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'interrogatorio preventivo: la sua semplice programmazione non equivale all'effettivo svolgimento. Nel caso esaminato, due indagati erano stati posti agli arresti domiciliari. Il Giudice aveva fissato l'interrogatorio preventivo, ma gli indagati non si erano presentati per un legittimo impedimento, la cui richiesta di rinvio era stata rigettata. I tribunali di merito avevano ritenuto che la sola fissazione dell'udienza fosse sufficiente a escludere il successivo interrogatorio di garanzia. La Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che se manca un'effettiva interlocuzione con l'indagato prima dell'emissione della misura, l'interrogatorio di garanzia successivo diventa obbligatorio. In sua assenza, la misura cautelare perde efficacia.
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