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Art. 281-ter Codice di Procedura Civile

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Compenso CTU: calcolo per incarichi complessi
Una società si opponeva agli onorari liquidati a un consulente tecnico in un'indagine ambientale, ritenendoli eccessivi. Anche il consulente impugnava i decreti, giudicandoli però insufficienti. Il Tribunale ha ridefinito i criteri per il calcolo del **compenso CTU**, chiarendo quando più accertamenti giustificano onorari separati. La decisione ha parzialmente accolto le ragioni di entrambe le parti, ricalcolando l'importo finale e stabilendo principi chiave per la liquidazione in casi di incarichi plurimi e complessi.
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Accettazione tacita eredità: sì alla voltura catastale
Una banca ha agito contro due eredi che non avevano formalmente accettato l'eredità della madre, bloccando così una procedura di pignoramento immobiliare. Il Tribunale ha stabilito che la presentazione della voltura catastale, unita ad altri indizi come la residenza di un erede nell'immobile, costituisce una chiara manifestazione di volontà e integra un'accettazione tacita eredità. Di conseguenza, ha ordinato la trascrizione della sentenza per ristabilire la continuità dei registri immobiliari e permettere al creditore di procedere.
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Accettazione tacita eredità: la voltura è prova
Il Tribunale di Brescia ha stabilito che la richiesta di voltura catastale di beni immobili ereditari costituisce un'ipotesi di accettazione tacita dell'eredità. Un erede ha agito in giudizio contro altri coeredi, che non si sono costituiti, per far accertare la loro accettazione. Il giudice ha ritenuto che la voltura catastale, essendo un atto che presuppone la qualità di proprietario, integra un comportamento concludente ai sensi dell'art. 476 c.c., e ha quindi dichiarato l'avvenuta accettazione, ordinandone la trascrizione.
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Querela di falso: limiti del giudice e obiter dicta
Un contribuente avvia una querela di falso per notifiche fiscali con firme contraffatte. Il Tribunale accerta la falsità ma fa commenti incidentali (obiter dicta) sul possibile coinvolgimento del fratello del ricorrente, compensando le spese. La Corte d'Appello respinge l'impugnazione, chiarendo che gli obiter dicta non fanno parte della decisione vincolante e non possono essere appellati. Viene confermata la compensazione delle spese legali data la natura oggettiva del procedimento.
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