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Art. 281-decies Codice di Procedura Civile

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Riconoscimento provvedimento straniero: sì dalla Corte
La Corte d'Appello di Venezia ha accolto la richiesta di due genitori per il riconoscimento di un provvedimento di tutela emesso da un tribunale statunitense a favore della figlia maggiorenne incapace. Il Comune si era opposto, ma la Corte ha chiarito che il riconoscimento provvedimento straniero di nomina del tutore è un atto distinto dalla successiva autorizzazione a compiere specifici atti in Italia, affermando la compatibilità dell'istituto statunitense con l'ordine pubblico italiano.
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Locazione operativa: risoluzione e penale per canoni non pagati
Una società che aveva preso in locazione operativa attrezzature per la ristorazione non ha pagato i canoni pattuiti. Il Tribunale ha dichiarato risolto il contratto, condannando l'azienda alla restituzione immediata dei beni e al pagamento di oltre 12.000 euro, comprensivi di canoni insoluti, spese e una pesante penale. La decisione si fonda sull'efficacia della clausola risolutiva espressa e sulla mancata contestazione da parte della società inadempiente.
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Azione revocatoria: vendita tra coniugi inefficace
Una società creditrice ha agito in giudizio per far dichiarare inefficace la vendita di una quota immobiliare tra un debitore e il proprio coniuge. La vendita era avvenuta poco dopo la notifica di un decreto ingiuntivo. Il Tribunale ha accolto la domanda, ritenendo sussistenti i presupposti dell'azione revocatoria: il pregiudizio per il creditore (eventus damni) e la consapevolezza di tale pregiudizio da parte di entrambi i coniugi (scientia damni), desunta dal rapporto di coniugio e dalla stretta vicinanza temporale tra la notifica del debito e l'atto di compravendita.
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Accettazione tacita eredità: il caso del possesso
Un creditore ha agito in giudizio per far dichiarare l'accettazione tacita dell'eredità da parte del suo debitore. Quest'ultimo, vivendo nell'immobile ereditato senza redigere l'inventario, è stato considerato erede puro e semplice. Il Tribunale ha accolto la domanda, ordinando la trascrizione della sentenza per ristabilire la continuità dei registri immobiliari e consentire al creditore di procedere con il pignoramento.
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Compenso mediazione lavori: non è dovuto senza SAL
Una società di consulenza ha citato in giudizio un gruppo edile per ottenere il pagamento del proprio compenso di mediazione lavori, pattuito al 4% del valore di alcuni appalti. Il contratto legava il pagamento all'emissione degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL). Poiché i lavori non sono mai iniziati e nessun SAL è stato emesso, il Tribunale ha respinto la domanda, qualificando l'esecuzione dei lavori come una condizione sospensiva non avveratasi. La richiesta di risarcimento danni è stata parimenti rigettata per mancanza di prove.
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Restituzione somme tra ex: quando è un mutuo?
Un uomo ha citato in giudizio la sua ex partner per ottenere la restituzione di ingenti somme versate durante la loro relazione. Il Tribunale ha analizzato ogni singolo pagamento, stabilendo una distinzione fondamentale: la restituzione delle somme tra ex è dovuta solo quando si prova l'esistenza di un contratto di mutuo, anche verbale. Somme per mutui e avvio di attività sono state considerate prestiti da rimborsare, mentre spese per ristrutturazioni, regali e viaggi sono state escluse dalla restituzione per mancanza di prova del titolo o perché qualificate come donazioni d'uso.
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Accettazione tacita eredità: sì alla voltura catastale
Una banca ha agito contro due eredi che non avevano formalmente accettato l'eredità della madre, bloccando così una procedura di pignoramento immobiliare. Il Tribunale ha stabilito che la presentazione della voltura catastale, unita ad altri indizi come la residenza di un erede nell'immobile, costituisce una chiara manifestazione di volontà e integra un'accettazione tacita eredità. Di conseguenza, ha ordinato la trascrizione della sentenza per ristabilire la continuità dei registri immobiliari e permettere al creditore di procedere.
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Accettazione tacita di eredità: la voltura catastale
Il Tribunale di Venezia ha stabilito che gli eredi in possesso dei beni, che non redigono l'inventario ed eseguono la voltura catastale, compiono un'accettazione tacita di eredità, diventando eredi puri e semplici e responsabili dei debiti del defunto.
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Accettazione tacita eredità: notifica a erede defunto
Una società creditrice ha agito in giudizio per ottenere l'accertamento dell'accettazione tacita di eredità da parte degli eredi di un suo debitore. Il Tribunale ha dichiarato la nullità del ricorso notificato a un'erede già deceduta, poiché un giudizio non può essere instaurato contro un soggetto inesistente. Per gli altri eredi, che nel corso della causa hanno accettato l'eredità, il giudice ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, condannandoli però al pagamento delle spese legali in base al principio della soccombenza virtuale, a causa della loro iniziale inerzia che aveva reso necessario l'avvio del contenzioso.
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