LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 28, comma 4, d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175

Pagina 2 di 2

Responsabilità liquidatore: omessa pronuncia in appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di secondo grado per omessa pronuncia. I giudici di merito avevano annullato degli avvisi fiscali notificati alla liquidatrice di una società cancellata, ritenendo il soggetto societario ormai estinto. Tuttavia, non hanno esaminato il motivo d'appello dell'Agenzia delle Entrate che verteva sulla distinta e personale responsabilità del liquidatore, prevista dalla legge. La Suprema Corte ha stabilito che ignorare questo specifico punto costituisce un vizio procedurale, rinviando il caso per una nuova valutazione che tenga conto della potenziale responsabilità personale della liquidatrice.
Continua »
Legittimazione del liquidatore: stop all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il liquidatore di una società cancellata dal registro delle imprese non ha la legittimazione ad agire per impugnare un avviso di accertamento fiscale notificato dopo l'estinzione della società. A seguito della cancellazione, si verifica un fenomeno successorio per cui le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali sono gli unici soggetti legittimati a contestare la pretesa tributaria. Di conseguenza, il ricorso originario proposto dal liquidatore è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Legittimazione liquidatore: nullo il ricorso post-estinzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso originario presentato dal liquidatore di una società avverso un avviso di accertamento IVA notificato dopo la cancellazione della società stessa dal registro delle imprese. La sentenza chiarisce che, a seguito dell'estinzione della società, si perde la legittimazione del liquidatore a rappresentarla in giudizio. Tale potere passa in capo ai soci, quali successori dei rapporti giuridici della società estinta, i quali sono gli unici soggetti legittimati a impugnare l'atto impositivo.
Continua »
Notifica a società estinta: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate a causa di una notifica a società estinta. L'ordinanza chiarisce che, a seguito della cancellazione dal registro delle imprese, la società perde la capacità di stare in giudizio. L'impugnazione avrebbe dovuto essere notificata ai soci quali successori dell'ente, non alla società ormai inesistente, rendendo l'atto processuale irrimediabilmente nullo.
Continua »
Società estinta: la Cassazione sulla notifica ai soci
La Corte di Cassazione ha esaminato due ricorsi riuniti riguardanti accertamenti fiscali notificati a una società estinta e ai suoi soci. La società era stata cancellata dal Registro delle Imprese nel 2012. La Corte ha stabilito che la normativa del 2014 (D.Lgs. 175/2014), che estende a cinque anni il termine per l'accertamento nei confronti delle società estinte, non ha efficacia retroattiva. Di conseguenza, non può essere applicata a società la cui cancellazione è avvenuta prima della sua entrata in vigore. La sentenza impugnata, che aveva erroneamente applicato tale norma retroattivamente, è stata cassata con rinvio alla Corte di Giustizia tributaria di secondo grado per un nuovo esame della controversia.
Continua »
Società estinta: ricorso inammissibile se proposto
Una società, già cancellata dal registro delle imprese e quindi legalmente estinta, ha proposto ricorso per cassazione in materia tributaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che una società estinta non ha più capacità processuale. La successiva costituzione in giudizio di un ex socio non sana il vizio originario, poiché l'azione doveva essere intrapresa dai soci fin dall'inizio, in qualità di successori della società.
Continua »