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Art. 276 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Altri anni per Art. 276 Codice di Procedura Penale

Aggravamento misura cautelare: quando si va in carcere
La Corte di Cassazione conferma la decisione di aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere. La sentenza chiarisce che violazioni ripetute, anche se giustificate da presunte necessità, dimostrano l'inadeguatezza della misura meno afflittiva e la propensione del soggetto a delinquere, rendendo legittimo l'aggravamento misura cautelare.
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Aggravamento misura cautelare: la decisione del Giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di aggravamento misura cautelare, che sostituiva il divieto di dimora con la custodia in carcere. La decisione si fonda sulla sistematica violazione delle prescrizioni da parte dell'indagato e sulla sua comprovata pericolosità sociale, ritenendo che le sue condizioni di salute, invocate genericamente, non ostacolassero la detenzione.
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Sostituzione misura cautelare: la nuova residenza
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la sostituzione misura cautelare da carcere a domiciliari. Il tribunale non aveva valutato l'idoneità del nuovo domicilio proposto dall'imputato per prevenire future violazioni, un elemento decisivo ai fini della decisione.
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Violazione arresti domiciliari: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari la cui misura era stata aggravata con la detenzione in carcere. La decisione è stata presa in seguito a presunte violazioni, tra cui l'uso improprio dei social media durante un'uscita autorizzata. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità, confermando che la sistematica violazione arresti domiciliari giustifica l'aggravamento della misura.
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Aggravamento misura cautelare: quando si va in carcere
La Cassazione conferma l'aggravamento della misura cautelare da arresti domiciliari a carcere per un indagato che ha violato il divieto di contatto ospitando le persone offese. La Corte ha ritenuto la misura del braccialetto elettronico inadeguata a prevenire tali violazioni, giustificando la custodia in carcere per l'alto rischio di recidiva.
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Aggravamento misura cautelare: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato contro l'aggravamento della misura cautelare dalla detenzione domiciliare al carcere. La violazione degli arresti, ritenuta grave, e la genericità del ricorso hanno reso la decisione del Tribunale del Riesame incensurabile.
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