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Art. 2710 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 2710 Codice Civile

Prova del contratto: quando la fattura non basta
In una controversia nata da una scissione societaria, una società chiedeva il pagamento per l'uso dei propri locali basandosi su una fattura. La Corte d'Appello ha negato la pretesa per mancanza di prova del contratto, decisione confermata dalla Cassazione. L'ordinanza sottolinea che la fattura e altri indizi non sono sufficienti se il giudice di merito, con motivazione logica, non li ritiene convincenti. La Cassazione ha però accolto il ricorso incidentale dell'altra società, cassando la sentenza per omessa pronuncia sulla domanda di restituzione di somme già versate.
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Onere della prova vizi: chi deve dimostrare i difetti?
Una società acquirente si opponeva al pagamento di una fornitura, lamentando vizi sulla merce. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28224/2023, ha chiarito un punto fondamentale: l'onere della prova vizi spetta sempre al compratore che li denuncia. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente addossato al venditore (in questo caso, un fallimento) il compito di dimostrare di aver consegnato merce perfetta. Questa decisione ribadisce che la regola specifica sulla garanzia per vizi prevale sul principio generale dell'inadempimento contrattuale.
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Accordo tacito compenso: la parola alle fatture
Un professionista ha richiesto compensi aggiuntivi a una compagnia assicurativa, sostenendo che i pagamenti ricevuti per anni fossero solo acconti. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, confermando l'esistenza di un accordo tacito compenso basato sull'emissione e il pagamento di fatture senza alcuna riserva o indicazione di acconto. La Corte ha stabilito che la condotta delle parti, protratta nel tempo, è una prova sufficiente dell'accordo sul prezzo finale.
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Accertamento induttivo: scritture inattendibili
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento induttivo a carico di un'autoscuola. La decisione si fonda non solo sullo scostamento dagli studi di settore, ma su un quadro complessivo di gravi irregolarità contabili (errata compilazione dei registri, omissioni IVA, gestione anomala delle schede carburante) che hanno reso l'intera contabilità inattendibile, giustificando la ricostruzione del reddito da parte dell'Amministrazione Finanziaria.
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