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Art. 2671 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2671 Codice Civile

Vincolo di destinazione: obbligo del cancelliere?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29824/2024, ha stabilito che il cancelliere non ha alcun obbligo giuridico di curare la trascrizione del vincolo di destinazione su un immobile, anche se previsto in un accordo di separazione coniugale. Il caso riguardava una coppia che, a seguito della mancata trascrizione, aveva subito l'aggressione del bene da parte dei creditori. La Suprema Corte ha chiarito che l'art. 2645-ter c.c. configura la trascrizione come una mera facoltà a carico della parte interessata a rendere il vincolo opponibile ai terzi, e non come un dovere del pubblico ufficiale, a differenza di quanto previsto da altre norme come l'art. 2671 c.c.
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Responsabilità notaio trascrizione: quando il ritardo è colpa?
La Corte di Cassazione esamina un caso di responsabilità del notaio per la trascrizione tardiva di un atto di compravendita. Nonostante un ritardo complessivo di un mese, il notaio non è stato ritenuto responsabile perché un'ipoteca è stata iscritta sull'immobile solo due giorni dopo la stipula, un lasso di tempo considerato troppo breve per configurare un inadempimento causale. La Corte ha chiarito che il concetto di 'più breve tempo possibile' non impone una trascrizione immediata e che l'intervento del terzo ha interrotto il nesso causale con la negligenza del professionista.
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Responsabilità professionale notaio e appello inammissibile
Un acquirente cita in giudizio un notaio per responsabilità professionale a seguito dell'acquisto di un immobile parzialmente non di proprietà dei venditori. La Corte d'Appello respinge la richiesta di risarcimento, ritenendo che l'acquirente avesse implicitamente rinunciato alla sua domanda originaria modificandola in corso di causa. La Corte di Cassazione conferma questa linea, dichiarando il ricorso inammissibile per vizi procedurali. La decisione sottolinea come un caso, pur fondato nel merito sulla responsabilità professionale notaio, possa essere perso a causa di errori nella gestione processuale della domanda e nella formulazione dell'atto di appello.
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Prescrizione danno notaio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di risarcimento danni contro un notaio per aver rogato e trascritto un atto di compravendita 'a non domino' (da chi non è proprietario) si prescrive in cinque anni. Il termine di prescrizione decorre non dalla cancellazione della formalità, ma dal momento in cui l'atto viene trascritto nei registri immobiliari. La Corte ha chiarito che la trascrizione di un atto inefficace non costituisce un illecito permanente, ma un illecito istantaneo, i cui effetti pregiudizievoli si esauriscono con il compimento dell'atto stesso.
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