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Art. 2627 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2627 Codice Civile

Omessa pronuncia: Cassazione annulla sentenza fiscale
Una società specializzata in software ha contestato un avviso di accertamento fiscale per costi di sponsorizzazione ritenuti fittizi. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di merito a causa di una omessa pronuncia: i giudici di secondo grado non avevano esaminato il motivo di appello relativo al raddoppiamento dei termini per l'accertamento. La Corte ha ritenuto questo vizio procedurale assorbente, rinviando il caso al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Documentazione tributaria: quando è inammissibile?
Una società impugnava avvisi di accertamento per operazioni inesistenti. Dopo la sconfitta nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la documentazione tributaria non esibita durante la verifica fiscale è inammissibile in giudizio, soprattutto a fronte di un comportamento ostativo del contribuente. Anche gli altri motivi, procedurali e di merito, sono stati respinti.
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Accertamento tributario e fatture false: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento tributario emesso nei confronti di una società per l'utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti. La Corte ha respinto le numerose eccezioni del contribuente, tra cui la presunta nullità dell'atto per mancata allegazione di documenti e per essere basato su indagini di un diverso ufficio. È stato chiarito che la detrazione IVA e la deduzione dei costi sono escluse in caso di operazioni mai avvenute. La sentenza è stata comunque cassata con rinvio per omessa pronuncia sull'appello incidentale dell'Agenzia delle Entrate.
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