La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta sulla pubblicità è dovuta per le scritte presenti sulle cabine fotografiche automatiche. Con l'ordinanza n. 20875/2025, la Corte ha chiarito che tali cabine non possono essere considerate 'sede di esercizio' dell'impresa e, pertanto, non beneficiano dell'esenzione fiscale prevista per le insegne. I giudici hanno specificato che le cabine sono beni aziendali dislocati sul territorio, mentre l'esenzione si applica solo alle insegne che identificano la sede fisica e amministrativa dell'attività. Di conseguenza, i messaggi su di esse hanno una funzione pubblicitaria e sono soggetti a tassazione.
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