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Art. 2500-quinquies Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2500-quinquies Codice Civile

Restituzione della caparra confirmatoria: soci s.n.c. condannati
Un'azienda acquirente stipula un contratto preliminare per l'acquisto di quote societarie, versando una caparra. Poiché le autorizzazioni necessarie non vengono rilasciate nei termini, il contratto si risolve consensualmente. L'acquirente chiede la restituzione della caparra confirmatoria rimasta insoluta. I venditori si oppongono, sostenendo che la trasformazione della loro società da s.n.c. a s.r.l. abbia liberato i soci illimitatamente responsabili e contestando la solidarietà del debito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei venditori: la trasformazione societaria non libera i soci senza il consenso espresso o presunto dei creditori (mancando la comunicazione formale), e l'obbligo di restituzione è solidale tra tutti i venditori che hanno ricevuto l'assegno unico.
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Liberazione del fideiussore: banca obbligata ad avvisare del rischio
Un garante aveva prestato fideiussione per una società di persone. Questa si è poi trasformata in S.r.l. e ha assorbito un'altra azienda, aumentando notevolmente il proprio debito verso la banca. La Corte di Cassazione ha stabilito che la banca, pur non avendo concesso nuovo credito, aveva il dovere di informare il garante del peggioramento delle condizioni economiche del debitore. Non avendolo fatto, ha violato i principi di buona fede e correttezza, causando la liberazione del fideiussore dalla sua garanzia. La banca ha quindi perso il diritto di rivalersi sul garante per i debiti successivi all'operazione.
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Trasformazione impresa individuale: si evita il fallimento?
Un imprenditore trasforma la sua ditta individuale in una s.r.l. e successivamente viene dichiarato fallito. La Cassazione chiarisce che tale operazione, qualificata come conferimento d'azienda e non come una vera "trasformazione impresa individuale", non lo protegge dal fallimento personale entro un anno dalla cessazione dell'attività individuale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
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Trasformazione ditta individuale: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore ha trasferito la sua ditta individuale in una nuova S.r.l., credendo che questa operazione di trasformazione ditta individuale lo liberasse dai debiti pregressi. Un creditore ha agito per il recupero del suo credito. La Corte di Cassazione ha stabilito che non si tratta di una 'trasformazione' giuridica, bensì di una 'cessione d'azienda'. Di conseguenza, senza il consenso esplicito dei creditori, l'imprenditore originario rimane personalmente responsabile per i debiti sorti prima del trasferimento.
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