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Art. 2497 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2497 Codice Civile

Licenziamento collettivo: quando due aziende sono una sola?
Un lavoratore è stato licenziato nell'ambito di una procedura di **licenziamento collettivo** avviata da un'azienda di trasporto aereo. Il lavoratore ha contestato il licenziamento, sostenendo che la sua azienda e un'altra società collegata formavano un "unico complesso aziendale". Per questo motivo, la selezione dei dipendenti da licenziare avrebbe dovuto includere anche il personale dell'altra società. La Corte d'Appello ha accolto questa tesi, dichiarando il licenziamento illegittimo e ordinando la reintegrazione. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il processo estinto e ha condannato l'azienda ricorrente al pagamento delle spese legali a favore del lavoratore.
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Licenziamento collettivo: Azienda rinuncia, lavoratore vince le spese
Un Lavoratore è stato licenziato nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo avviata da un'Azienda di trasporto aereo. Il Lavoratore ha impugnato il licenziamento, sostenendo che la sua Azienda e un'altra società, formalmente distinta ma operante nello stesso gruppo, costituissero un unico complesso aziendale. Per questo motivo, la selezione dei lavoratori da licenziare avrebbe dovuto considerare tutti i dipendenti del gruppo. La Corte d'Appello ha riconosciuto l'illegittimità del licenziamento collettivo, ordinando la reintegrazione del Lavoratore e un'indennità. L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, condannando l'Azienda al pagamento delle spese legali.
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Licenziamento collettivo: unico datore di lavoro e rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di licenziamento collettivo in cui una Lavoratrice aveva ottenuto la reintegrazione. I giudici di merito avevano riconosciuto l'esistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro tra due società, rendendo illegittimo il licenziamento perché la procedura non aveva considerato tutti i dipendenti del gruppo. L'Azienda, dopo aver proposto ricorso in Cassazione, ha rinunciato all'impugnazione. La Cassazione ha dichiarato estinto il processo e ha condannato l'Azienda al pagamento delle spese legali in favore della Lavoratrice.
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Licenziamento Collettivo: Azienda Rinuncia, Lavoratrice Vince le Spese
Una Lavoratrice è stata licenziata a seguito di una procedura di licenziamento collettivo avviata dalla sua Azienda (ex Meridiana Fly, poi Air Italy). La Corte d'Appello ha riconosciuto l'esistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro tra l'Azienda e un'altra società del gruppo, dichiarando illegittimo il licenziamento e ordinando la reintegrazione. Le Aziende hanno proposto ricorso in Cassazione, ma hanno successivamente rinunciato. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo e ha condannato le Aziende ricorrenti al pagamento delle spese legali in favore della Lavoratrice. La rinuncia al ricorso per licenziamento collettivo ha portato all'estinzione del giudizio.
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Licenziamento collettivo: recesso nullo per gruppo aziendale
Una lavoratrice ha impugnato il recesso subito nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo attivata esclusivamente dalla propria azienda formale. I giudici di merito hanno accertato la sussistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro tra l'azienda formale e un'altra società collegata del medesimo gruppo. Di conseguenza, la selezione dei lavoratori da licenziare doveva riguardare l'organico di entrambe le società e non solo quello della singola impresa datorialmente formale. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del licenziamento, ordinando la reintegrazione e il pagamento del risarcimento nel limite di dodici mensilità. I giudici hanno chiarito che i guadagni ottenuti da altri lavori non riducono la misura massima del risarcimento se le retribuzioni perse superano ampiamente tale tetto.
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Licenziamento Illegittimo: L’Azienda Rinuncia, la Lavoratrice Vince
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di licenziamento illegittimo di una lavoratrice, inizialmente dichiarato tale dalla Corte d'Appello. Quest'ultima aveva riconosciuto l'esistenza di un unico complesso aziendale tra due società, imponendo all'azienda di considerare tutti i dipendenti per la procedura di licenziamento collettivo. La lavoratrice aveva ottenuto la reintegrazione e un'indennità. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Suprema Corte ha quindi dichiarato il processo estinto e ha condannato l'azienda ricorrente a pagare le spese legali alla lavoratrice, confermando di fatto la decisione precedente a favore della dipendente.
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Licenziamento collettivo nel gruppo: la Cassazione tutela la dipendente
Un gruppo aziendale del settore aereo ha avviato una procedura di licenziamento collettivo riducendo l'organico soltanto all'interno della società madre formalmente datrice di lavoro. La Lavoratrice ha impugnato il recesso sostenendo l'esistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro con un'altra società consociata. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della procedura. Quando più imprese collegate costituiscono un'unica struttura organizzativa e decisionale, la comparazione dei dipendenti in esubero deve riguardare la totalità del personale di tutte le società coinvolte. I giudici hanno quindi confermato il diritto della Lavoratrice alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno, respingendo il ricorso aziendale.
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