LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2467 Codice Civile — Anno 2026

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 2467 Codice Civile

Bancarotta fraudolenta: rimborsi soci e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale a carico dell'amministratore di una società fallita. L'imputato era accusato di aver distratto somme ingenti attraverso prelievi ingiustificati dai conti correnti e dalla cassa sociale. La difesa sosteneva che parte delle somme fosse stata utilizzata per rimborsare finanziamenti soci, configurando al massimo una bancarotta preferenziale. Tuttavia, la Corte ha stabilito che il rimborso dei soci in un periodo di crisi manifesta viola la regola della postergazione, integrando pienamente la fattispecie di distrazione del patrimonio sociale a danno dei creditori terzi.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: rimborso soci e crisi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale a carico dell'amministratore di una società di capitali. L'imputato aveva rimborsato a se stesso e alla moglie dei finanziamenti soci per circa 119.000 euro in un momento di palese squilibrio finanziario dell'azienda. La Suprema Corte ha stabilito che tale condotta integra il reato di distrazione e non quello meno grave di bancarotta preferenziale. Ciò avviene perché, in presenza di una crisi, il credito del socio è postergato per legge e quindi non esigibile fino al soddisfacimento degli altri creditori. La decisione estende l'applicabilità di questo principio anche alle società per azioni a ristretta base azionaria.
Continua »
Postergazione finanziamenti soci e fideiussioni
Una società in liquidazione si oppone al rimborso di somme pagate da un socio in qualità di garante, invocando la postergazione finanziamenti soci ai sensi dell'art. 2467 c.c. La Corte di Cassazione ha stabilito che anche le garanzie personali rientrano nella disciplina dei finanziamenti dei soci e che la situazione di squilibrio finanziario deve essere verificata sia al momento della concessione della garanzia sia al momento della richiesta di rimborso.
Continua »
Postergazione finanziamento soci: quando è bancarotta?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione a un amministratore che aveva rimborsato finanziamenti a una società socia. La sentenza stabilisce che la restituzione di un credito soggetto a postergazione finanziamento soci, in un momento di crisi aziendale, non costituisce una semplice preferenza verso un creditore, ma una vera e propria distrazione di beni, poiché quel credito era legalmente inesigibile e le somme dovevano rimanere a garanzia dei creditori sociali.
Continua »
Rimborso finanziamento soci: quando è bancarotta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva a carico di un amministratore che aveva rimborsato un finanziamento soci mentre la società era in una grave crisi finanziaria. Secondo la Corte, il rimborso finanziamento soci in un contesto di dissesto non costituisce una bancarotta preferenziale, bensì una più grave distrazione di attivi, poiché tali finanziamenti sono considerati 'sostitutivi del capitale' e quindi postergati al soddisfacimento di tutti gli altri creditori.
Continua »
Prova scritta: quando un appunto non è un contratto
Una società cita in giudizio un istituto di credito basandosi su una nota manoscritta di un funzionario, interpretandola come un accordo vincolante per un investimento a 'costo zero'. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha stabilito che una semplice prova scritta, equivoca e non formalizzata, non costituisce un contratto ma una mera 'puntuazione' pre-contrattuale, escludendo così la responsabilità della banca. La pronuncia chiarisce i limiti della prova scritta e testimoniale nei rapporti bancari.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: la restituzione del finanziamento
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione nei confronti di un amministratore che aveva utilizzato fondi della società, poi fallita, per estinguere debiti personali. La difesa sosteneva si trattasse di restituzione di un finanziamento soci, ma i giudici hanno qualificato l'atto come distrattivo, poiché effettuato in un periodo di dissesto finanziario in violazione del principio di postergazione dei crediti dei soci rispetto a quelli degli altri creditori.
Continua »
Finanziamenti soci: la restituzione in caso di fallimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato la condanna di una socia alla restituzione di ingenti rimborsi di finanziamenti soci ricevuti nell'anno anteriore all'apertura della procedura concorsuale della società, poi fallita. La Suprema Corte ha qualificato l'azione ex art. 2467 c.c. come una revocatoria speciale, ha stabilito che il 'periodo sospetto' va retrodatato all'inizio della prima procedura in caso di consecuzione tra procedure concorsuali e ha escluso la possibilità per la socia di eccepire la compensazione.
Continua »