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Art. 2467 Codice Civile — Anno 2025

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Altri anni per Art. 2467 Codice Civile

Postergazione finanziamento soci: quando va restituito?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per la postergazione del finanziamento soci. Un ex socio chiedeva la restituzione di un prestito fatto alla società, ma questa si opponeva a causa della sua grave crisi finanziaria. La Corte ha stabilito che per applicare la postergazione, la situazione di crisi deve sussistere non solo al momento della concessione del finanziamento, ma anche al momento della richiesta di rimborso. Di conseguenza, il ricorso del socio è stato dichiarato inammissibile, confermando che il suo credito non poteva essere rimborsato prima degli altri creditori.
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Debito postergato: conta per la liquidazione?
Una società ha contestato l'apertura della liquidazione controllata, sostenendo che un debito postergato verso un socio non dovesse essere conteggiato nella soglia minima di indebitamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che un debito è "scaduto" al termine del contratto, anche se la sua postergazione lo rende temporaneamente non esigibile. Pertanto, il debito postergato rientra nel calcolo per l'avvio della procedura, e il ricorso è stato respinto.
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Finanziamento discendente e postergazione nel gruppo
La Corte di Cassazione chiarisce che il finanziamento erogato dalla società capogruppo a una sub-controllata, tramite una società intermediaria, è soggetto a postergazione in caso di fallimento. Questa forma di "finanziamento discendente" viene equiparata a un finanziamento soci diretto per evitare l'elusione delle norme a tutela dei creditori. La decisione sottolinea che la sostanza economica dell'operazione prevale sulla forma giuridica, estendendo l'applicazione dell'art. 2467 c.c. ai finanziamenti infragruppo realizzati attraverso una catena di controllo.
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Collegamento societario: i legami familiari bastano?
Un'ordinanza interlocutoria della Cassazione esamina un caso di accertamento fiscale su una società immobiliare. Il Fisco contestava operazioni con altre due società i cui soci avevano legami di parentela. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'accertamento, riconoscendo un gruppo di fatto. L'Agenzia Fiscale ha fatto ricorso, sostenendo l'assenza di un formale collegamento societario. Data la rilevanza e la mancanza di precedenti specifici, la Suprema Corte ha rinviato la causa a pubblica udienza per approfondire la questione del collegamento societario basato su vincoli familiari.
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