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Art. 24 Costituzione — Anno 2026

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Altri anni per Art. 24 Costituzione

Liquidazione giudiziaria società cancellata: guida
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della liquidazione giudiziaria società cancellata dal registro delle imprese entro l'anno, validando le procure rilasciate a legali privati dall'ente di riscossione e chiarendo l'interesse ad agire del fisco nonostante le tutele tributarie quinquennali.
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Esenzione IMU abitazione principale e uffici A/10
La Suprema Corte ha respinto la richiesta di rimborso di una contribuente che invocava l'esenzione IMU abitazione principale per un immobile accatastato come ufficio (A/10). Nonostante l'uso abitativo effettivo e la successiva variazione catastale, la Corte ha stabilito che la classificazione oggettiva al momento dell'imposizione è l'unico criterio valido per godere dei benefici fiscali.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti al ricorso
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza del Consiglio di Stato, ribadendo che l'eccesso di potere giurisdizionale non può essere invocato per denunciare errori procedurali o di merito. Il caso riguardava la tardività di un atto di opposizione in una procedura di trasposizione dal ricorso straordinario alla sede giurisdizionale.
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Vicinitas commerciale: ricorso e rationes decidendi
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di una società cooperativa contro l'apertura di un punto vendita di un'impresa concorrente. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza impugnata poggiava su diverse ragioni autonome, come la mancanza di vicinitas commerciale provata scientificamente e l'assenza di vicinitas edilizia, non tutte contestate dal ricorrente.
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Sottrazione di beni sequestrati: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale di un soggetto per la sottrazione di beni sequestrati, nello specifico un autoveicolo affidato in custodia. La difesa sosteneva il furto da parte di terzi e l'impedimento del difensore, ma i motivi sono stati giudicati generici o infondati. La Corte ha tuttavia annullato la sentenza limitatamente alla pena, rideterminandola a favore dell'imputato tramite il bilanciamento tra recidiva e attenuanti generiche.
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Incandidabilità per infiltrazioni mafiose: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di incandidabilità per infiltrazioni mafiose a carico di un ex sindaco e di un ex assessore. La decisione si fonda sulla cattiva gestione della cosa pubblica, manifestatasi attraverso contatti con esponenti della criminalità locale e l'omessa esecuzione di ordinanze di demolizione di immobili abusivi riconducibili a clan mafiosi. La Corte ha ribadito che per la misura interdittiva non occorre una condanna penale, essendo sufficiente una condotta inefficiente o opaca che agevoli le consorterie.
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Risarcimento lucro cessante: prova del danno
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento lucro cessante presentata da un'imprenditrice agricola per il fermo di un trattore in riparazione. La Corte ha ribadito che il danno da fermo tecnico non è automatico (in re ipsa), ma esige la prova specifica della perdita di guadagno e dell'effettiva capacità operativa dell'impresa, non dimostrata nel caso di specie a causa dell'inattendibilità dei testimoni.
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Errores in procedendo: i fascicoli di merito
Una società ha impugnato una sentenza tributaria denunciando errori procedurali. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza degli atti dei precedenti gradi di giudizio necessari per valutare tali errores in procedendo, ha disposto l'acquisizione d'ufficio dei fascicoli di merito, rinviando la causa.
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Pagamento diretto subappaltatore: i limiti legali
La Corte di Cassazione ha analizzato i presupposti per il pagamento diretto subappaltatore in ambito di appalti pubblici. La decisione chiarisce che, se un precedente giudicato ha negato tale diritto, la questione non può essere riproposta, estendendo l'efficacia della sentenza anche ai soci della società estinta.
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Liquidazione spese legali: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per la corretta liquidazione spese legali, confermando che il giudice può applicare i minimi tariffari se giustificati dall'assenza di determinate fasi processuali. Il ricorso che non specifica analiticamente gli errori di calcolo o i parametri violati è inammissibile per difetto di specificità. Inoltre, chi vince la causa non può lamentare lesioni del diritto di difesa legate a modalità organizzative dell'udienza.
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Responsabilità solidale rappresentante associazione
La Corte di Cassazione ha confermato che la responsabilità solidale rappresentante per i debiti tributari di un'associazione non riconosciuta sussiste anche in mancanza di una notifica personale preventiva dell'accertamento. Il diritto di difesa è garantito dalla possibilità di contestare il merito della pretesa impositiva al momento dell'impugnazione della cartella di pagamento.
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Clausola arbitrale condominio e impugnazione delibera
Una società proprietaria di un immobile ha contestato una modifica al regolamento condominiale che limitava l'uso del cortile. La Corte di Cassazione ha confermato che la presenza di una clausola arbitrale condominio nel regolamento rende improcedibile l'azione davanti al giudice ordinario, anche per l'impugnazione di delibere assembleari.
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Inammissibilità ricusazione giudice: termini e prove
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricusazione giudice presentata da un imputato. Il rigetto è scaturito sia dal mancato rispetto dei termini di tre giorni dalla conoscenza del fatto, sia soprattutto dalla mancata allegazione della documentazione di supporto richiesta dal codice di rito, rendendo l'impugnazione del tutto generica.
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Ingiusta detenzione: condanna e diritto all’indennizzo
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un soggetto assolto dal reato di associazione mafiosa ma condannato per intestazione fittizia. La decisione stabilisce che se sussiste una condanna per un reato che, autonomamente, avrebbe potuto giustificare la misura cautelare, il diritto all'indennizzo decade, anche se l'assoluzione riguarda l'accusa più grave che aveva motivato la carcerazione.
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Opposizione alla confisca: la guida al ricorso
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società che richiedeva la restituzione di un immobile. Il punto centrale riguarda l'opposizione alla confisca: la Corte ha stabilito che, contro i provvedimenti del giudice dell'esecuzione, il ricorso deve essere riqualificato come opposizione, garantendo così un doppio grado di giudizio nel merito per il ricorrente.
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Compensazione spese legali: limiti e nuove regole
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che disponeva la compensazione spese legali nonostante un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. Il caso riguardava contributi previdenziali dichiarati prescritti, dove il giudice di merito aveva evitato di condannare l'ente soccombente alle spese invocando una generica complessità della materia, motivazione ritenuta illogica dalla Suprema Corte.
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Sospensione feriale dei termini in sorveglianza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione feriale dei termini è applicabile ai procedimenti davanti al Tribunale di Sorveglianza. Il caso nasce dal ricorso di un soggetto la cui misura alternativa è stata revocata durante un'udienza tenutasi in agosto, senza che fosse stata dichiarata preventivamente l'urgenza. La Suprema Corte ha annullato il provvedimento, ribadendo che la sospensione estiva serve a garantire l'effettività del diritto di difesa.
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Distribuzione utili soci: la difesa del socio
La Corte di Cassazione chiarisce che, in tema di distribuzione utili soci in società a ristretta base, il socio che non ha partecipato al processo tributario della società conserva il diritto di contestare l'esistenza stessa dei ricavi extracontabili, nonostante una sentenza definitiva sfavorevole all'ente. La Corte conferma inoltre la validità degli atti firmati da funzionari delegati privi di qualifica dirigenziale.
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Distribuzione utili extracontabili: difesa del socio
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di distribuzione utili extracontabili in una società a ristretta base, il socio può contestare l'esistenza stessa dei ricavi non contabilizzati nel proprio giudizio personale. Questo diritto sussiste anche se l'accertamento nei confronti della società è divenuto definitivo a seguito di una sentenza, purché il socio non abbia partecipato a quel processo, garantendo così il rispetto del diritto di difesa e dei limiti soggettivi del giudicato.
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Confisca antimafia: beni di terzi e ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la confisca antimafia di un immobile fittiziamente intestato ai familiari di un soggetto appartenente a un'associazione criminale. La sentenza stabilisce che il proposto non ha interesse a impugnare se non rivendica la proprietà per sé e che il principio del ne bis in idem non impedisce nuove valutazioni sulla pericolosità sociale in presenza di nuovi elementi temporali o fattuali.
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