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Art. 2304 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2304 Codice Civile

Niente sconti sui debiti per chi non paga il mantenimento
La Cassazione ha negato a un consumatore l'accesso al piano di ristrutturazione dei debiti. Il motivo principale è la mancanza della cosiddetta 'meritevolezza del debitore'. L'uomo, infatti, aveva generato la propria situazione debitoria con colpa grave e mala fede, sottraendosi per anni al pagamento degli assegni di mantenimento dovuti all'ex coniuge, comportamento che gli era costato anche una condanna penale. I giudici hanno stabilito che chi causa il proprio dissesto finanziario con un comportamento così grave non merita il beneficio della ristrutturazione del debito. L'appello del debitore è stato dichiarato inammissibile anche perché non aveva contestato specificamente questa motivazione, che da sola era sufficiente a giustificare il rigetto del piano.
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Beneficium excussionis: diritto al rimborso del socio
Un socio di una società in nome collettivo, dopo aver pagato un debito sociale con il proprio patrimonio, ha richiesto il rimborso alla società. La Cassazione, con l'ordinanza n. 33176/2023, ha stabilito che il diritto al rimborso può essere ridotto se il socio non ha opposto al creditore il cosiddetto "beneficium excussionis", ovvero la preventiva escussione del patrimonio sociale, finendo per pagare spese legali che avrebbero potuto essere evitate. La Corte ha quindi rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione dell'importo dovuto.
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Azione revocatoria fallimentare: onere della prova
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di azione revocatoria fallimentare relativa alla vendita di un immobile da parte dei soci di una società di persone poi fallita. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato l'inefficacia della vendita, chiarendo che, per valutare il pregiudizio ai creditori (eventus damni), è necessario considerare non solo il patrimonio sociale, ma anche quello personale dei soci illimitatamente responsabili al momento dell'atto. Inoltre, la valutazione deve limitarsi ai crediti sorti anteriormente all'atto impugnato.
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