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Art. 2291 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 2291 Codice Civile

Calcolo del TFR: la Cassazione tutela l’intero rapporto
Una lavoratrice ha richiesto il pagamento di differenze retributive e del trattamento di fine rapporto maturato tra il 2007 e il 2014. La Corte d'Appello ha riconosciuto il lavoro straordinario solo a partire dal 2012, limitando erroneamente a tale data anche la spettanza della liquidazione finale ed escludendo gli anni precedenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della dipendente, chiarendo le regole sul calcolo del TFR. Il mancato svolgimento di straordinari prima del 2012 non azzera la liquidazione per il quadriennio iniziale. L'indennità deve essere calcolata sull'orario contrattuale ordinario per il primo periodo e sulla base maggiorata per il secondo.
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Prescrizione dei contributi previdenziali: INPS perde il ricorso
Un socio di una società si oppone a una cartella esattoriale per contributi non pagati, eccependo la prescrizione dei contributi previdenziali. La Corte d'Appello accoglie l'opposizione. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione e l'INPS ricorrono in Cassazione. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso del concessionario per difetto di legittimazione attiva, poiché solo l'ente impositore (INPS) può difendere in giudizio l'esistenza del credito. Anche il ricorso dell'INPS viene dichiarato inammissibile a causa della doppia conforme sui fatti relativi all'interruzione della prescrizione. Di conseguenza, viene confermata la prescrizione dei contributi previdenziali e l'INPS viene condannato a pagare le spese legali al contribuente, che vince definitivamente la causa.
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Responsabilità solidale del socio: notifica all’azienda basta
Una socia di una società in nome collettivo ha impugnato un'intimazione di pagamento per oltre 250.000 euro, sostenendo di non aver mai ricevuto personalmente le cartelle di pagamento originarie, notificate solo alla società. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, affermando un principio chiave sulla responsabilità solidale del socio. Secondo i giudici, la notifica dell'atto alla società è sufficiente per interrompere la prescrizione e procedere alla riscossione anche nei confronti dei singoli soci. La responsabilità del socio per i debiti sociali è automatica e illimitata. La socia ha quindi perso la causa e dovrà rispondere del debito.
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Lavoro Subordinato: Prova e Indici Rivelatori
Un lavoratore si è visto rigettare la richiesta di riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che, in assenza di prova della soggezione del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore, il rapporto non può essere qualificato come subordinato. La Corte ha ritenuto che la relazione tra le parti avesse natura di accordo commerciale, respingendo i motivi di ricorso del lavoratore in quanto inammissibili.
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