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Art. 226 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 226 Codice di Procedura Civile

Ricorso inammissibile: onere della prova e requisiti
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di fideiussione su modulo in bianco. La Corte ha stabilito che i ricorrenti non hanno rispettato i requisiti di forma dell'atto, non specificando gli atti e i documenti a fondamento del ricorso. Inoltre, ha confermato che l'onere della prova dell'abusivo riempimento spetta a chi lo denuncia.
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Querela di falso: chi è il legittimo convenuto?
Una cittadina avvia una querela di falso per contestare la notifica di alcune cartelle di pagamento. L'ente di riscossione chiama in causa la società postale responsabile della notifica. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale chiamata è inammissibile: l'unico legittimo convenuto nella querela di falso è il soggetto che intende avvalersi del documento contestato. La sentenza che accerta il falso ha infatti efficacia verso tutti (erga omnes), rendendo superflua la partecipazione di terzi al giudizio.
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Querela di falso: quando è ammissibile contestarla?
Una società ha contestato un contratto di comodato per un immobile, sostenendo fosse un falso. Nonostante una precedente sentenza avesse già dichiarato il contratto "inesistente", la società ha proseguito con una querela di falso. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di questa azione, chiarendo che la querela di falso è uno strumento più potente, con effetti erga omnes, necessario per rimuovere completamente il valore probatorio di un documento alterato nel suo contenuto, anche se la firma è autentica. La Corte ha stabilito che l'interesse ad agire sussiste finché la falsità non è accertata con sentenza passata in giudicato.
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