La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della confisca terreno utilizzato per l'abbruciamento illecito di rifiuti, nonostante l'area fosse formalmente intestata a una società semplice. La difesa sosteneva che il terreno appartenesse a un soggetto giuridico distinto dai soci condannati. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che la società fungeva da mero schermo societario, data l'assoluta coincidenza tra i soci e la compagine sociale e l'assenza di un interesse autonomo dell'ente. La decisione ribadisce che la separazione patrimoniale non impedisce la confisca se la struttura societaria è utilizzata per coprire l'attività illecita dei singoli.
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