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Art. 225 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 225 Codice di Procedura Civile

Domanda nuova nel processo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19763/2024, affronta il tema della domanda nuova nel processo civile. Un professionista, non riuscendo a far valere una scrittura privata per il trasferimento di un immobile come pagamento di compensi, aveva proposto in corso di causa una domanda per ottenere il pagamento in denaro. I giudici di merito l'avevano ritenuta tardiva. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che la domanda nuova, se è conseguenza delle difese della controparte, può essere legittimamente proposta nella prima memoria istruttoria, e non necessariamente alla prima udienza.
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Querela di falso: sospensione automatica del processo
In una causa di rivendica immobiliare, una terza parte interviene proponendo querela di falso contro una procura. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8275/2024, ha stabilito che l'appello contro la sospensione del processo è inammissibile. La proposizione della querela di falso, data la sua natura pregiudiziale, causa la sospensione automatica e obbligatoria del giudizio principale in attesa della sua definizione.
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Sospensione del processo: la discrezionalità del giudice
Una società contesta un'ingiunzione di pagamento, avviando una querela di falso contro la notifica di cessione del credito. Il tribunale di merito sospende il giudizio principale in attesa della decisione definitiva sulla querela. La Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, respinge il ricorso della società, confermando la legittimità della sospensione del processo. Viene chiarito che, in presenza di un rapporto di pregiudizialità-dipendenza, il giudice ha un potere discrezionale di sospensione ai sensi dell'art. 337, comma 2, c.p.c., la cui valutazione non è sindacabile nel merito in sede di legittimità.
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Querela di falso fotocopia: vale senza originale?
Un imprenditore contesta la validità di una quietanza di pagamento presentata in fotocopia da una società committente. La Corte di Cassazione stabilisce che la querela di falso fotocopia è ammissibile anche senza la produzione dell'originale, a condizione che la copia sia di qualità tale da permettere una perizia grafologica. Se l'analisi tecnica conferma l'autenticità della firma, il documento è valido, respingendo così il ricorso dell'imprenditore.
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