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art. 216, comma 1, n. 1, l. fall.

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Prescrizione Reato Fallimentare: Quando si applica?
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un reato di bancarotta fraudolenta per intervenuta prescrizione. La sentenza chiarisce che, in presenza di una causa di estinzione come la prescrizione reato fallimentare, l'assoluzione nel merito è possibile solo in caso di prova evidente e immediata dell'innocenza, non riscontrata nel caso di specie. La condanna viene quindi annullata senza rinvio per decorrenza dei termini.
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Concorso esterno in bancarotta: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna per concorso esterno in bancarotta fraudolenta a carico di una professionista. La Corte ha ritenuto carente la motivazione riguardo la consapevolezza della professionista dell'intento distrattivo dell'amministratore e la concreta messa in pericolo del patrimonio a garanzia dei creditori. La bancarotta fraudolenta viene qualificata come reato di pericolo concreto, richiedendo una prova rigorosa dell'effettivo danno potenziale per i creditori e della piena coscienza e volontà dell'extraneus di contribuire a tale risultato.
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Bancarotta fraudolenta: la responsabilità dell’amm.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due amministratori condannati per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. La sentenza ribadisce che anche operazioni infragruppo e l'assunzione di debiti senza un vantaggio diretto per la società costituiscono distrazione. Viene inoltre confermata la piena responsabilità dell'amministratore per la tenuta delle scritture contabili, anche se delegate a terzi.
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Bancarotta per distrazione: il compenso non provato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta per distrazione a carico di un amministratore che aveva trattenuto 94.000 euro dal ricavato della vendita di immobili sociali. L'imputato sosteneva che la somma fosse a titolo di compenso per la sua attività, ma non ha provato né l'esistenza né la quantificazione del credito. La Corte ha escluso la configurabilità della meno grave bancarotta preferenziale, chiarendo che il prelievo di somme senza una delibera assembleare o una prova rigorosa del credito integra il reato di distrazione.
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Bancarotta fraudolenta documentale: dolo specifico
La Cassazione annulla una condanna per bancarotta fraudolenta documentale, specificando che per questo reato è necessario il dolo specifico, ovvero l'intento di nuocere ai creditori, e non il solo dolo generico. La Corte ha anche annullato la confisca, sottolineando che deve essere provato il profitto diretto dell'imputato e non semplicemente il danno patrimoniale subito dalla società fallita.
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Bancarotta fraudolenta: la guida alla sentenza
Un amministratore viene condannato per bancarotta fraudolenta per aver ceduto macchinari della società fallita a un'altra società da lui stesso amministrata, senza che il prezzo venisse mai pagato. La Corte di Cassazione conferma la condanna, chiarendo che il doppio ruolo dell'amministratore è un elemento chiave per configurare la distrazione. La sentenza chiarisce anche la validità delle dichiarazioni rese al curatore fallimentare e l'impossibilità per il giudice d'appello di peggiorare la pena in assenza di ricorso del Pubblico Ministero, riducendo la sanzione finale.
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