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Art. 2135 Codice Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 2135 Codice Civile

Società di comodo: la crisi del gruppo non giustifica
La Corte di Cassazione ha stabilito che la crisi finanziaria del gruppo di appartenenza non costituisce una causa oggettiva sufficiente a giustificare il mancato superamento del test di operatività per una società controllata. In assenza di prove di un'impossibilità oggettiva ed esterna all'esercizio dell'attività d'impresa, viene confermata la legittimità dell'accertamento fiscale che classifica l'ente come società di comodo. La Corte ha rigettato il ricorso di tre società, ribadendo che le difficoltà soggettive del gruppo non rientrano nelle cause di esclusione previste dalla legge.
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Società di comodo: la prova contraria spetta a te
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1752/2026, ha rigettato il ricorso di una società agricola contro un accertamento fiscale per IRES e IRAP basato sulla disciplina delle società di comodo. La Corte ha chiarito che per superare la presunzione di non operatività, il contribuente deve fornire la prova rigorosa di situazioni oggettive che hanno reso impossibile il conseguimento dei ricavi minimi, non essendo sufficiente invocare lo stato di liquidazione della capogruppo. Inoltre, ha confermato che non esiste un obbligo generale di contraddittorio preventivo per i tributi non armonizzati.
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Riscatto agrario: quando nasce il diritto?
Una coppia acquista un terreno agricolo confinante con un altro fondo, per il quale era già stato stipulato un contratto preliminare di vendita con terzi. Successivamente, la coppia tenta di esercitare il diritto di riscatto agrario. La Corte di Cassazione ha negato tale diritto, stabilendo che i requisiti per la prelazione, inclusa la proprietà del fondo confinante, devono esistere al momento della stipula del contratto preliminare. Il riscatto agrario, infatti, è un rimedio alla violazione della prelazione e non può sorgere se quest'ultima non era originariamente presente.
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Lottizzazione abusiva: Cassazione annulla confisca
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di una Corte d'Appello che, pur dichiarando prescritto il reato di lottizzazione abusiva, aveva confermato la confisca dei terreni. Il caso riguarda la trasformazione di un'area agricola, frazionata tra eredi, in una zona residenziale attraverso la costruzione di vari immobili. La Cassazione ha ritenuto la motivazione della Corte d'Appello insufficiente, in quanto non ha risposto puntualmente alle specifiche censure degli imputati, limitandosi a un richiamo generico alla sentenza di primo grado. È stato ribadito che, per confermare la confisca dopo la prescrizione, il giudice deve accertare la sussistenza del reato con una motivazione approfondita e autonoma.
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Cooperativa agricola sovraindebitamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una cooperativa agricola non può accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (ex L. 3/2012). Tale esclusione deriva dal fatto che le cooperative sono già soggette, in caso di insolvenza, alla procedura speciale di liquidazione coatta amministrativa. La Corte ha ritenuto che la normativa sul sovraindebitamento sia riservata a soggetti non sottoposti ad altre procedure concorsuali, e che questa differenziazione di trattamento per le cooperative non sia incostituzionale, data la loro peculiare funzione sociale.
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