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Art. 2103 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2103 Codice Civile

Iscrizione Ipotecaria: quando è valida senza preavviso
Una società impugna un'iscrizione ipotecaria sostenendo la mancata notifica delle cartelle esattoriali e l'assenza di un preavviso di esecuzione. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando che l'iscrizione ipotecaria è una misura cautelare che non richiede l'intimazione ad adempiere prevista per l'espropriazione forzata. La Corte ha inoltre ritenuto provata la notifica degli atti presupposti e infondate le altre censure procedurali.
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Delega di firma meccanografica: è valida? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una delega di firma apposta su un atto dell'amministrazione finanziaria non è nulla solo perché meccanografica anziché autografa. In un caso riguardante avvisi di accertamento, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva invalidato gli atti fiscali per questo motivo, affermando il principio di tassatività delle nullità: la nullità si applica solo se espressamente prevista dalla legge, cosa che non avviene per la firma meccanografica sulla delega. La sentenza chiarisce inoltre che se il contribuente contesta la firma del funzionario, il giudice ha il dovere di esaminare la validità della delega prodotta in giudizio in ogni suo aspetto, senza incorrere in ultra petita.
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Rimborso spese trasferta: quando non fa reddito?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rimborso spese trasferta, erogato a un dipendente per i viaggi quotidiani verso una sede di lavoro temporanea, non costituisce reddito imponibile. L'ordinanza chiarisce che sia i rimborsi analitici sia quelli forfettari, come l'indennità chilometrica, hanno una natura puramente risarcitoria, volta a compensare i costi sostenuti dal lavoratore nell'interesse del datore di lavoro, e pertanto sono fiscalmente irrilevanti.
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Rimborso spese trasferta: quando non è reddito
Un dipendente riceveva un rimborso spese trasferta giornaliero per recarsi in una sede di lavoro temporanea. L'Agenzia delle Entrate lo riteneva reddito tassabile, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione al lavoratore. La Suprema Corte ha chiarito che il rimborso spese trasferta, se documentato, ha natura risarcitoria e non contribuisce a formare il reddito imponibile. La Corte ha inoltre accolto il ricorso del contribuente riguardo all'ingiustificata compensazione delle spese legali.
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