L'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni ha sanzionato con centomila euro un'importante emittente televisiva per la pronuncia di una bestemmia in diretta durante un noto reality show. L'emittente ha impugnato la sanzione, sostenendo l'impossibilità tecnica di controllare le dichiarazioni estemporanee dei partecipanti. Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione, ravvisando una colpa nella vigilanza per non aver adottato sistemi di controllo preventivo a tutela dei minori. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso dell'emittente, confermando la piena legittimità del controllo del giudice amministrativo. La sentenza consolida il principio della responsabilità dell'emittente televisiva, che deve predisporre misure tecnologiche adeguate a evitare la diffusione di contenuti lesivi, indipendentemente dalla natura estemporanea della diretta.
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