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Art. 2099 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2099 Codice Civile

Compenso per Mansioni Aggiuntive: Vittoria del Dirigente
Un dirigente ricopriva il ruolo di presidente e, per un certo periodo, anche quello di direttore generale di un ente sanitario poi entrato in amministrazione straordinaria. A seguito del recesso anticipato dal contratto a tempo determinato, il lavoratore ha richiesto l'ammissione al passivo per diverse spettanze, compreso il compenso per mansioni aggiuntive svolte oltre il contratto originario. Il Tribunale ha respinto quest'ultima pretesa definendola generica, poiché basata sul parametro retributivo del successore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul punto: accertato l'incarico extra e l'effettivo svolgimento delle prestazioni, il giudice non può rigettare la richiesta, ma deve quantificare equitativamente il compenso dovuto a tutela della retribuzione proporzionata.
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Prescrizione del credito: riammissione in cooperativa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni ex soci di una cooperativa che chiedevano il rimborso delle somme versate. La cooperativa aveva eccepito la prescrizione del credito. I ricorrenti sostenevano che la loro riammissione nella società avesse interrotto i termini, ma la Corte ha confermato la decisione d'appello, stabilendo che la questione della prescrizione era ormai coperta da giudicato interno, non essendo stata adeguatamente contestata nei precedenti gradi di giudizio.
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Privilegio studio associato: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29371/2024, chiarisce le condizioni per il riconoscimento del privilegio studio associato nei fallimenti. Uno studio professionale ha richiesto l'ammissione in via privilegiata per compensi maturati da un proprio associato. La Corte ha rigettato la richiesta, stabilendo che non è sufficiente che la prestazione sia personale, ma è necessario dimostrare che gli accordi interni destinino quel compenso a remunerare specificamente il lavoro svolto dal singolo professionista, e non a confluire in una generica distribuzione di utili. In assenza di tale prova, il credito viene considerato chirografario.
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Eccezione inadempimento amministratore: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34341/2024, si è pronunciata sul tema dell'eccezione di inadempimento dell'amministratore. Il caso riguarda un ex presidente del consiglio di gestione che chiedeva l'ammissione al passivo di una società in amministrazione straordinaria per i suoi compensi. La società si opponeva sollevando l'eccezione di inadempimento per mala gestio. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo un principio fondamentale sull'onere della prova: spetta alla società allegare le specifiche negligenze gestorie, ma è poi l'amministratore a dover dimostrare di aver agito con la dovuta diligenza. La Corte ha cassato la decisione del tribunale, che aveva erroneamente rigettato l'eccezione, e ha rinviato la causa per un nuovo esame.
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