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Art. 2082 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2082 Codice Civile

Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia che vedeva coinvolte due aziende per un conflitto su segni distintivi identici. L'Azienda Ricorrente aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello di Napoli. Tuttavia, prima che la Cassazione potesse decidere sul merito, l'Azienda Ricorrente ha presentato un atto di rinuncia al ricorso. Questa azione volontaria ha portato all'estinzione del giudizio, significando che il processo si è concluso senza una decisione finale sulla questione dei marchi. Non sono state pronunciate spese legali, poiché la parte intimata non si è opposta alla rinuncia.
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Fallibilità delle associazioni: quando il no profit fallisce
Un istituto di credito ha impugnato la dichiarazione di fallimento di un'associazione di formazione professionale, sostenendo che l'ente non potesse fallire poiché privo di scopo di lucro e finanziato principalmente da fondi pubblici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la fallibilità delle associazioni non profit. I giudici hanno chiarito che per qualificare un ente come impresa commerciale non serve lo scopo di lucro soggettivo (la divisione dei guadagni), ma basta il lucro oggettivo. Quest'ultimo consiste nell'economicità della gestione, ossia l'idoneità a coprire i costi con i ricavi, inclusi i contributi pubblici correlati ai servizi offerti. Poiché l'associazione copriva i costi con finanziamenti e ricavi da privati, svolgeva un'attività economica ed era quindi soggetta a fallimento.
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Agevolazione fiscale sisma 1990: negato il rimborso
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente che chiedeva il rimborso parziale dei tributi versati per gli anni 1990-1992, invocando l'agevolazione fiscale prevista per le vittime del sisma in Sicilia. Il ricorrente sosteneva di averne diritto in quanto dipendente di un'azienda con sede in uno dei comuni colpiti, pur risiedendo altrove. La Suprema Corte ha chiarito che il beneficio non può essere esteso ai lavoratori dipendenti non residenti, poiché la loro posizione economica e giuridica differisce da quella di imprenditori e professionisti, i quali subiscono un danno diretto dall'evento sismico sulla propria attività produttiva. La residenza nel cratere sismico rimane un fatto costitutivo essenziale per il diritto al rimborso.
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