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Art. 2051 Codice Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 2051 Codice Civile

Polizza RC: copertura estesa ai danni immateriali
Un'azienda, ritenuta responsabile per un incendio che ha distrutto un capannone locato, ha richiesto l'indennizzo alle proprie assicurazioni. La Corte di Cassazione ha confermato la mancata copertura di una polizza 'property' per un sito non specificato in contratto, ma ha ribaltato la decisione dei giudici di merito riguardo alla Polizza RC (Responsabilità Civile). La Suprema Corte ha stabilito che la clausola 'danni materiali a cose' deve essere interpretata in modo sistematico e può estendersi anche a danni immateriali, come la perdita dei canoni di locazione da parte del proprietario, in quanto conseguenza prevedibile del rischio assicurato.
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Principio di non contestazione: la difesa del condominio
Una società di traslochi subisce danni ai propri furgoni a causa di calcinacci caduti da un edificio. Poiché il condominio convenuto non ha mai negato la proprietà dei frontalini da cui sono caduti i detriti, la Corte di Cassazione, applicando il principio di non contestazione, ha stabilito che la titolarità del bene doveva considerarsi provata. La sentenza di merito, che aveva richiesto all'attore tale prova, è stata annullata.
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Onere della prova: chi prova il nesso di causa?
Un camionista è stato ferito dal proprio veicolo in una cava. Ha chiesto il risarcimento ma la sua domanda è stata respinta. La Cassazione ha confermato la decisione, specificando che l'onere della prova del nesso causale spetta sempre al danneggiato, anche nei casi di responsabilità per attività pericolose o cose in custodia. Solo dopo aver fornito tale prova, la controparte è tenuta a dimostrare la propria assenza di colpa.
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Giudicato interno: appello e coobbligati solidali
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce l'importanza del giudicato interno nel processo civile. A seguito di un incidente stradale causato da una perdita d'acqua, il Tribunale condannava l'ente gestore della strada e un subappaltatore, assolvendo la società di gestione idrica. La danneggiata non impugnava l'assoluzione. In appello, la Corte riesaminava erroneamente la posizione della società idrica, la cui assoluzione era però ormai definitiva. La Cassazione ha cassato la sentenza d'appello, riaffermando che il mancato appello su un capo della sentenza crea un giudicato interno non più discutibile.
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Notifica al procuratore: la Cassazione fa chiarezza
In un caso di risarcimento danni contro una provincia, la Cassazione ha stabilito che la notifica di una sentenza, per far decorrere il termine breve di impugnazione, deve essere indirizzata in modo univoco al difensore. Una notifica generica alla parte, anche se presso il domicilio eletto, non è sufficiente. Di conseguenza, l'appello della provincia, inizialmente ritenuto tardivo, è stato giudicato tempestivo in quanto la corretta notifica al procuratore non era mai avvenuta, facendo valere il termine lungo di sei mesi.
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