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Art. 2042 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 2042 Codice Civile

Arricchimento senza causa: ricorso del Comune inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Comune contro la condanna al pagamento di un'indennità per arricchimento senza causa a favore di due professionisti. I motivi del ricorso sono stati respinti in quanto uno sollevava una questione nuova, mai discussa nei precedenti gradi di giudizio, e l'altro mirava a un riesame dei fatti non consentito in sede di legittimità. La decisione della Corte d'Appello, che aveva riconosciuto il diritto dei professionisti a un indennizzo per l'utilità tratta dall'ente, è diventata definitiva.
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Arricchimento senza causa: la Cassazione decide
Un professionista agisce contro un'amministrazione provinciale per ottenere il compenso per un incarico svolto. La sua richiesta, basata su un contratto, viene respinta perché l'accordo è nullo per vizio di forma. Successivamente, propone l'azione per arricchimento senza causa, ma anche questa viene negata in appello per la presunta esistenza di un rimedio tipico. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31757/2023, cassa la decisione, chiarendo che se l'azione contrattuale è inesistente dall'origine per nullità del titolo, l'azione di arricchimento senza causa è pienamente ammissibile.
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Responsabilità costruttore: art. 1669 vs 2043 c.c.
La Cassazione chiarisce il rapporto tra la responsabilità costruttore per gravi difetti (art. 1669 c.c.) e la responsabilità extracontrattuale generale (art. 2043 c.c.). Se l'azione specifica è prescritta per inerzia del danneggiato, non è possibile ricorrere a quella generale per gli stessi fatti. La sentenza della Corte d'Appello è stata cassata con rinvio.
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Ingiustificato arricchimento: la Cassazione attende
Un professionista informatico ha lavorato per un'azienda sanitaria pubblica senza contratto, chiedendo poi un indennizzo per ingiustificato arricchimento. La Corte di Cassazione, di fronte al dubbio sull'applicabilità di tale azione quando ne esistono altre (principio di sussidiarietà), ha sospeso la decisione per attendere una sentenza chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Arricchimento senza causa: quando è dovuto l’indennizzo
Una società che gestisce una residenza per anziani ha accolto una persona su richiesta di un comune. Nonostante un pagamento parziale, la retta non è stata saldata completamente dal comune di residenza. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di quest'ultimo al pagamento di un indennizzo per arricchimento senza causa, chiarendo che tale azione è ammissibile proprio perché la pretesa contrattuale era stata respinta per l'assenza ab origine di un valido contratto scritto, requisito essenziale per la Pubblica Amministrazione.
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