Il Tribunale del riesame ha annullato la custodia in carcere per un uomo accusato di finanziare un'organizzazione terroristica tramite raccolte fondi. L'accusa si basava su documenti dei servizi segreti esteri trasmessi da una fonte coperta da sigla. Il Pubblico Ministero ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo la validità di tali atti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'accusa. La Corte ha confermato l'inutilizzabilità delle fonti anonime quando mancano elementi specifici che colleghino i documenti alla posizione dell'indagato. Inoltre, l'accusa non ha rispettato il principio di autosufficienza, omettendo di trascrivere le intercettazioni decisive nel ricorso. Di conseguenza, l'annullamento della misura cautelare resta valido e l'indagato non torna in carcere.
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