Un'azienda ha utilizzato il marchio rinomato di un concorrente come parola chiave su una nota piattaforma di e-commerce per promuovere i propri prodotti. Il Tribunale ha emesso un'ordinanza inibitoria, ritenendo tale pratica una violazione del marchio e un atto di concorrenza sleale. La decisione si fonda sul fatto che l'uso marchio altrui keyword in questo modo sfrutta indebitamente la notorietà del concorrente, deviando la clientela senza presentare una valida alternativa commerciale.
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