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Art. 2 L. 287/1990

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Nullità fideiussione antitrust: la prova dell’intesa
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della domanda di nullità fideiussione antitrust per contratti stipulati tra il 2011 e il 2018. Il provvedimento della Banca d'Italia del 2005 non costituisce prova automatica per i contratti firmati anni dopo; spetta agli attori provare la persistenza di un'intesa illecita.
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Nullità parziale fideiussione: la banca salva il credito
Una società finanziaria ha impugnato la decisione d'appello che aveva dichiarato la nullità totale di una garanzia fideiussoria poiché conforme allo schema uniforme sanzionato dall'Antitrust. La Corte d'Appello aveva rilevato d'ufficio l'invalidità senza che le parti avessero prodotto il provvedimento sanzionatorio della Banca d'Italia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la conformità allo schema anticoncorrenziale comporta solo la nullità parziale fideiussione limitatamente alle singole clausole illecite, salvo che il garante provi l'interdipendenza dell'intero contratto da esse. Inoltre, il provvedimento amministrativo sanzionatorio non costituisce una fonte di diritto né un fatto notorio, gravando sulla parte interessata l'onere di produrlo in giudizio. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Nullità fideiussione antitrust: perché il ritardo costa caro
I garanti di una società si oppongono al decreto ingiuntivo di una banca, eccependo la nullità fideiussione antitrust delle garanzie prestate. Sostengono che le clausole, basate sullo schema uniforme ABI, violino le norme sulla concorrenza, in particolare riguardo alla deroga del termine semestrale per agire contro il debitore. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso. I giudici chiariscono che, sebbene la nullità della clausola di deroga sia rilevabile d'ufficio, la liberazione del garante per inattività del creditore costituisce un'eccezione in senso proprio. Questa difesa deve essere sollevata tempestivamente dalla parte entro i termini di decadenza processuali, non potendo operare in modo automatico. Viene inoltre confermata la legittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi, poiché il requisito della reciprocità richiede la stessa periodicità e non lo stesso tasso.
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Contratto autonomo di garanzia: quando la firma vincola i soci
I garanti di una società si oppongono al decreto ingiuntivo di una banca per oltre 500 mila euro, eccependo la nullità della garanzia per violazione della normativa antitrust e chiedendo la liberazione dal debito. La Corte d'Appello rigetta l'opposizione, qualificando l'accordo come contratto autonomo di garanzia per la presenza della clausola di pagamento a prima richiesta e senza eccezioni. La Cassazione conferma la decisione. I giudici chiariscono che la nullità antitrust delle fideiussioni non può essere rilevata d'ufficio se la parte non ha tempestivamente allegato e provato i fatti costitutivi, come la conformità al modello ABI. Inoltre, l'esclusione della responsabilità ex art. 1956 c.c. viene respinta poiché i garanti, legati da vincoli familiari e societari, erano consapevoli dello stato di crisi della società e il debito massimo garantito era già stato superato.
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Fideiussione schema ABI: donare la casa non salva dai debiti
Un istituto bancario ha promosso un'azione revocatoria per dichiarare inefficace la donazione di immobili effettuata da un garante alla moglie, avvenuta subito dopo la revoca dei crediti alla società garantita. Il garante ha contestato il debito eccependo la nullità totale della garanzia, sostenendo che fosse basata su una fideiussione schema ABI, vietata dalle norme sulla concorrenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei coniugi. I giudici hanno chiarito che la fideiussione schema ABI non comporta la nullità dell'intero contratto di garanzia, ma solo delle singole clausole anticoncorrenziali (nullità parziale), lasciando intatto l'obbligo di pagamento. Inoltre, il garante non può chiedere la restituzione di somme pagate dalla società se non ha effettuato versamenti personali. La donazione immobiliare resta quindi inefficace nei confronti della banca creditrice.
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Clausola di reviviscenza: la banca vince anche senza sentenza
Il Garante aveva garantito i debiti di un imprenditore verso La Banca. Dopo il pagamento del debito, l'imprenditore è fallito e La Banca ha dovuto restituire le somme al fallimento a seguito di un accordo transattivo con il curatore. La Banca ha quindi chiesto il rimborso al Garante attivando la clausola di reviviscenza contenuta nel contratto di fideiussione. Il Garante ha contestato la validità della clausola, sostenendo che non potesse applicarsi in caso di accordo transattivo e che fosse vessatoria o nulla per violazione delle norme antitrust. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola di reviviscenza è valida ed efficace anche se la restituzione delle somme avviene tramite transazione e non con sentenza del giudice, confermando la legittimità della richiesta della banca.
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Fideiussione specifica: il socio perde contro la banca
Un socio garantisce con una fideiussione specifica il finanziamento concesso dalla banca alla propria società. Successivamente, a causa del mancato pagamento del debito, la banca chiede il pagamento al socio garante. Il socio si oppone, sostenendo la nullità della garanzia per violazione delle norme antitrust (modello ABI) e per il mancato avveramento di una condizione del finanziamento. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del socio. I giudici chiariscono che la fideiussione specifica non è automaticamente nulla come quella omnibus se il testo differisce dal modello ABI censurato. Inoltre, la tolleranza della banca nel riscuotere le rate non costituisce una proroga abusiva del credito. Il socio perde la causa e deve pagare il debito e le spese legali.
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Nullità fideiussione omnibus: prove tardive salvano la banca
Il Debitore Principale e i Garanti si oppongono a un decreto ingiuntivo ottenuto da una banca per un saldo passivo di conto corrente. Tra i vari motivi, i Garanti eccepiscono la nullità fideiussione omnibus per conformità allo schema ABI vietato dall'Antitrust. La Corte d'Appello rigetta l'opposizione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. In particolare, la Suprema Corte chiarisce che l'eccezione di nullità fideiussione omnibus basata sullo schema ABI richiede la tempestiva produzione dei documenti di supporto (lo schema ABI e il provvedimento della Banca d'Italia). Trattandosi di atti che non rientrano nel principio del dovere di conoscenza del giudice, la loro produzione tardiva, avvenuta solo con la comparsa conclusione in appello, è preclusa. I Garanti perdono la causa e sono condannati al pagamento delle spese.
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Fideiussione omnibus: clausole nulle ma il debito resta
Due garanti si oppongono a un decreto ingiuntivo da un milione di euro, eccependo la nullità della loro fideiussione omnibus poiché riproduceva lo schema ABI del 2003, sanzionato dall'Antitrust. La Corte d'Appello dichiara la nullità delle singole clausole anticoncorrenziali, ma salva il resto del contratto e nega la decadenza della banca. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei garanti. Gli Ermellini chiariscono che la nullità delle clausole non si estende all'intero contratto se non si prova la loro essenzialità. Inoltre, in presenza di una garanzia autonoma a prima richiesta, per evitare la decadenza semestrale prevista dalla legge è sufficiente una richiesta stragiudiziale di pagamento, senza necessità di avviare un'azione giudiziaria. I garanti perdono la causa e devono pagare le spese di giudizio.
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Contratto autonomo di garanzia: il garante perde contro il leasing
Il Garante di una società utilizzatrice di un immobile in leasing si oppone al decreto ingiuntivo da oltre due milioni di euro emesso dalla Società di Leasing. Il Tribunale e la Corte d'Appello respingono l'opposizione, qualificando l'accordo come contratto autonomo di garanzia. Il Garante ricorre in Cassazione lamentando la nullità delle clausole per violazione della normativa antitrust e chiedendo l'applicazione della disciplina del leasing traslativo per ridurre la penale contrattuale. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso. Gli Ermellini chiariscono che la natura di contratto autonomo di garanzia impedisce al garante di sollevare eccezioni relative al rapporto di leasing sottostante. Inoltre, la contestazione sulla nullità antitrust è generica, non avendo il ricorrente allegato il testo del contratto né dimostrato che l'accordo non sarebbe stato concluso senza le clausole contestate. Il Garante perde definitivamente la causa.
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Contratto autonomo di garanzia: il ritardo blocca la nullità
Un istituto di credito ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro una società debitrice e i suoi garanti. Uno dei garanti ha proposto opposizione contestando l'usurarietà dei tassi e la validità della garanzia, qualificata come contratto autonomo di garanzia. In Cassazione, il garante ha eccepito anche la nullità totale della fideiussione per conformità allo schema ABI vietato dall'Antitrust. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che il rilievo d'ufficio della nullità richiede che le prove siano già presenti negli atti e che la nullità delle fideiussioni omnibus conformi allo schema ABI è solo parziale, limitata alle clausole vietate, e non totale, a meno che non si provi l'interdipendenza assoluta delle clausole. Il garante perde definitivamente la causa.
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Fideiussione specifica: nullità e antitrust
La Corte d'Appello ha confermato la nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c. in una fideiussione specifica che riproduceva fedelmente lo schema ABI vietato. L'uniformità dei contratti bancari a livello nazionale costituisce prova di un'intesa anticoncorrenziale, determinando la liberazione del garante se la banca non agisce tempestivamente.
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Nullità Fideiussione Omnibus: Garante Vince Causa Contro Banca
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un garante contro una banca. La vicenda riguarda una richiesta di pagamento per un debito residuo. La Corte ha stabilito due principi fondamentali. Primo, ha confermato la **nullità fideiussione omnibus** per le clausole che riproducono uno schema anti-concorrenziale, come la clausola di 'reviviscenza', precisando che tale nullità può essere rilevata dal giudice in qualsiasi momento. Secondo, ha ribadito che l'estratto conto bancario non è una prova sufficiente del credito nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. La sentenza è stata annullata e il caso dovrà essere riesaminato, segnando una vittoria importante per il garante.
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Competenza territoriale e nullità fideiussioni ABI
In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, i garanti hanno eccepito la nullità delle fideiussioni per violazione della normativa antitrust. Il tribunale di merito aveva dichiarato la propria incompetenza a favore della sezione specializzata per le imprese. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la competenza territoriale resta del giudice ordinario se la nullità è sollevata come semplice eccezione difensiva e non tramite un'azione autonoma volta a ottenere una dichiarazione di nullità con efficacia di giudicato.
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Fideiussione e antitrust: la competenza del Tribunale
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri di competenza territoriale e funzionale nelle controversie riguardanti la nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust. Il caso nasce dall'opposizione a un decreto ingiuntivo in cui il garante eccepiva l'invalidità del contratto di garanzia. La Suprema Corte ha stabilito che, quando viene richiesta una declaratoria di nullità basata su intese restrittive della concorrenza, la competenza spetta inderogabilmente alle Sezioni Specializzate in materia di Impresa. Per le controversie che rientrerebbero nel distretto di Ancona, la competenza è attribuita per legge al Tribunale di Roma.
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Nullità contrattuale: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da alcuni fideiussori contro un istituto bancario. I ricorrenti contestavano la validità delle garanzie prestate, invocando una presunta nullità contrattuale derivante dalla violazione della normativa antitrust e l'applicazione di tassi usurari. La Suprema Corte ha chiarito che le questioni di nullità non sollevate nei precedenti gradi di giudizio non possono essere introdotte in sede di legittimità se richiedono nuovi accertamenti di fatto. Inoltre, le doglianze relative all'anatocismo e all'usura sono state respinte poiché generiche o finalizzate a un riesame del merito non consentito in Cassazione.
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Fideiussione ABI nulla: la guida alla tutela
La Corte ha analizzato la validità delle garanzie prestate su moduli standardizzati. È emerso che la fideiussione ABI nulla per violazione della normativa antitrust comporta una nullità parziale: il contratto resta valido, ma le clausole che limitano eccessivamente i diritti del garante vengono eliminate.
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Nullità parziale fideiussione: il debito resta anche senza clausole ABI
Una garante ha impugnato un decreto ingiuntivo sostenendo la nullità totale della propria fideiussione omnibus poiché riproduttiva dello schema ABI dichiarato illegittimo dall'Autorità Garante. Mentre il Tribunale aveva accolto la tesi della nullità totale, la Corte d'Appello ha riformato la decisione applicando la nullità parziale fideiussione, mantenendo valida la garanzia per il debito residuo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della garante, confermando che l'invalidità delle singole clausole non travolge l'intero contratto se non viene provato che le parti non avrebbero concluso l'accordo senza di esse. La ricorrente non ha fornito tale prova né ha sollevato correttamente le eccezioni nei gradi precedenti.
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Antitrust e competenza nelle revoche di revisione
Una società di revisione ha impugnato la revoca del proprio incarico da parte di un istituto bancario, lamentando l'assenza di giusta causa e richiedendo il risarcimento dei danni. La banca ha giustificato la revoca con l'adesione a un gruppo bancario che imponeva l'utilizzo di un unico revisore per tutte le affiliate. La Corte di Cassazione ha confermato che la competenza spetta alle sezioni specializzate in materia di impresa, poiché la valutazione della legittimità della revoca richiede l'analisi di profili Antitrust relativi a possibili intese vietate o abusi di posizione dominante derivanti dalle politiche di gruppo.
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Fideiussione omnibus: validità e limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai garanti di una società contro un istituto di credito. La controversia riguardava la validità di una **Fideiussione omnibus** contestata per presunta violazione della normativa antitrust e per indeterminatezza dell'oggetto. Gli Ermellini hanno chiarito che i motivi di ricorso devono essere specifici e non possono essere integrati da memorie depositate successivamente. La Corte ha inoltre ribadito che la garanzia per debiti futuri è valida se indica l'importo massimo garantito e che la nullità derivante da intese illecite non travolge l'intero contratto se non viene provato un interesse specifico alla nullità totale.
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