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Art. 1987 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1987 Codice Civile

Regista vs. Teatro: L’Inadempimento Contrattuale non provato in Cassazione
Un regista ha citato in giudizio una Fondazione teatrale per inadempimento contrattuale. Il regista sosteneva che la Fondazione avesse violato un accordo per coinvolgerlo in future riprogrammazioni o noleggi dell'opera "Tosca" e un impegno a scritturarlo per un altro spettacolo dopo la cancellazione di "Andrea Chenier". I giudici di merito hanno respinto le sue richieste, ritenendo non provati gli accordi vincolanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del regista inammissibile, confermando che le espressioni della Fondazione non costituivano un obbligo formale. La semplice "disponibilità a verificare la possibilità" di un incarico futuro non crea un vincolo contrattuale. Il regista ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
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Promessa di pagamento del debito altrui: è nulla
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31296/2023, ha stabilito che la promessa di pagamento del debito altrui, effettuata con un atto unilaterale come un'email, è da considerarsi giuridicamente nulla. La Corte ha chiarito che l'istituto della promessa di pagamento, previsto dall'art. 1988 c.c., ha solo un effetto processuale di inversione dell'onere della prova e può riguardare esclusivamente un debito proprio del dichiarante, non potendo creare nuove obbligazioni a carico di terzi. Per assumere il debito di un'altra persona sono necessari specifici contratti come l'espromissione.
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Impegno del venditore: quando nasce una nuova obbligazione
La Cassazione chiarisce che l'impegno del venditore a eliminare i vizi di un immobile non crea automaticamente una nuova obbligazione. Se il compratore non accetta l'offerta di riparazione, l'unica azione disponibile resta quella di garanzia, soggetta alla prescrizione annuale. L'impegno del venditore, se non accettato, ha solo l'effetto di interrompere la prescrizione, non di trasformarla in decennale. Il ricorso dei compratori è stato rigettato.
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Onere della prova pagamento: il ruolo della transazione
La Cassazione chiarisce l'onere della prova pagamento in presenza di un accordo transattivo. Se il debitore riconosce un debito dopo aver effettuato dei pagamenti, spetta a lui dimostrare a cosa si riferisse tale riconoscimento. In questo caso, il creditore ha assolto il suo onere probatorio producendo la transazione, che ha neutralizzato l'eccezione di pagamento del debitore.
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Promessa di pagamento: validità e onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8213/2024, ha stabilito che una scrittura privata contenente una promessa di pagamento può validamente costituire una rendita vitalizia, invertendo l'onere della prova sul rapporto causale. Il caso riguardava una complessa disputa ereditaria in cui i giudici di merito avevano erroneamente negato valore legale a un accordo del 1970. La Corte ha cassato la sentenza per non aver correttamente qualificato l'atto come promessa di pagamento e per vizi procedurali legati alla mancata integrazione del contraddittorio.
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Inadempimento appalto: la Cassazione e gli atti interni
Un consorzio ha citato in giudizio un ente pubblico per inadempimento di un contratto di appalto di servizi, sostenendo che le delibere interne dell'ente garantissero un volume di lavoro maggiore. La Corte di Cassazione ha rigettato la tesi del 'collegamento negoziale' tra contratto e delibere, affermando che queste ultime sono atti interni preparatori e non vincolanti. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello per omessa pronuncia su uno specifico profilo di inadempimento, relativo alla modalità di consegna del materiale, rinviando la causa per un nuovo esame su quel punto.
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Inadempimento contrattuale appalto: la Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia su un complesso caso di inadempimento contrattuale appalto. Un consorzio di imprese aveva citato in giudizio un ente previdenziale per il mancato affidamento del volume di lavoro promesso. La Corte ha stabilito che le delibere amministrative preparatorie non integrano il contratto, a meno che non siano esplicitamente richiamate. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello per omessa pronuncia su un profilo specifico di inadempimento, relativo alle modalità di esecuzione della prestazione, rinviando la causa per un nuovo esame su quel punto.
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