LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1933 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1933 Codice Civile

Debito di gioco o prestito? Il casinò vince in Cassazione
Il Giocatore si oppone a un decreto ingiuntivo di oltre centomila euro emesso a favore del Casinò. La somma deriva da un assegno consegnato per acquistare le fiches necessarie a giocare. Il Giocatore sostiene che si tratti di un debito di gioco non esigibile in tribunale secondo la legge. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del Giocatore. I giudici chiariscono che il divieto di pretendere il pagamento non si applica se il Casinò non partecipa direttamente al gioco e non corre il rischio della perdita. La vendita di fiches o il prestito per giocare tra privati costituisce un contratto autonomo e valido. Di conseguenza, il Giocatore deve pagare l'intera somma al Casinò.
Continua »
Debito di gioco: fiches del casinò non pagate
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2053/2024, ha stabilito che il credito di una casa da gioco per la fornitura di fiches non pagate da un cliente costituisce un'obbligazione naturale e non un debito esigibile. La Corte ha chiarito che la vendita di fiches è un contratto strumentale e funzionalmente collegato al gioco d'azzardo. Di conseguenza, si applica l'articolo 1933 del codice civile, che nega l'azione legale per il recupero di un debito di gioco. L'appello della società di gestione del casinò è stato quindi respinto.
Continua »