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Art. 1916 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1916 Codice Civile

Polizza assicurativa e dipendente infedele: limiti di garanzia
Un istituto bancario ha subito ingenti perdite a causa di distrazioni finanziarie compiute da un proprio lavoratore sui conti dei clienti. La banca ha chiesto la restituzione dei fondi ai terzi accreditati senza titolo e l'operatività della polizza assicurativa e dipendente infedele stipulata con una compagnia di assicurazione. La Corte di Cassazione ha chiarito la portata delle garanzie contrattuali. I giudici hanno stabilito che l'assicurazione non risponde per i danni se la banca non rispetta le clausole sulle verifiche di sicurezza. Inoltre, la compagnia ha diritto di ottenere la restituzione delle somme versate in eccedenza. I terzi che hanno ricevuto accreditamenti ingiustificati devono invece restituire l'intero importo, indipendentemente dalla colpa dei clienti danneggiati o dall'assenza di responsabilità penale.
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Transazione tombale: l’assicuratore perde il maxi risarcimento
Un assicuratore, dopo aver indennizzato un'azienda per presunti componenti meccanici difettosi forniti da un produttore, tenta di recuperare oltre tre milioni di euro dal produttore finito in liquidazione giudiziale. L'assicuratore sostiene di essersi surrogato nei diritti del danneggiato. Il Tribunale rigetta la richiesta: l'azienda e il produttore avevano precedentemente siglato una transazione tombale per definire ogni lite con un risarcimento simbolico. L'assicuratore ricorre in Cassazione contestando l'interpretazione del contratto. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. L'interpretazione dei contratti spetta unicamente al giudice di merito. La presenza di una valida transazione tombale rende superflua ogni ulteriore verifica sui difetti dei pezzi. L'assicuratore perde definitivamente la causa e viene condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Azione di surrogazione dell’assicuratore: stop ai patti di esonero
Un violento incendio distrugge un centro commerciale. L'Assicurazione risarcisce la Subconduttrice per oltre un milione di euro e poi avvia l'azione di surrogazione dell'assicuratore per recuperare la somma dalla Società Proprietaria, nel frattempo fallita. Il Tribunale respinge la richiesta basandosi su una clausola del contratto di sublocazione che esonerava la proprietà da responsabilità e imponeva la rinuncia alla rivalsa. La Cassazione ribalta la decisione: stabilisce che il contratto di sublocazione non può vincolare l'Assicurazione, che è un soggetto terzo estraneo all'accordo. Inoltre, dichiara nulla la clausola di esonero da responsabilità perché non escludeva la colpa grave e violava norme di sicurezza pubblica. La causa viene rinviata al Tribunale per un nuovo esame.
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Responsabilità solidale appaltatore: la guida
La Cassazione chiarisce la portata della responsabilità solidale appaltatore. In un caso di vizi in un'opera pubblica dovuti a concause (progettista, geologo, stazione appaltante), l'assicurazione dell'appaltatore deve coprire l'intero importo del risarcimento a cui è condannato, non solo la sua quota di colpa. L'assicuratore potrà poi rivalersi sugli altri corresponsabili.
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Surrogazione del creditore: la procedura corretta
La Corte di Cassazione chiarisce la procedura corretta per la surrogazione del creditore in un'amministrazione straordinaria. Una società assicuratrice, avendo pagato un debito per conto di un'impresa insolvente, ha presentato una domanda di ammissione al passivo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che, essendo il credito originario già stato ammesso, la società avrebbe dovuto avviare una procedura di rettifica dello stato passivo per sostituirsi al creditore originario, e non presentare una nuova domanda di ammissione.
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Accordo transattivo: il rinvio in Cassazione
Una compagnia assicurativa ricorre in Cassazione dopo il rigetto della sua domanda di ammissione al passivo fallimentare di una società. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo. La Corte, preso atto della volontà delle parti di definire bonariamente la controversia, dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la formalizzazione dell'accordo e la rinuncia al ricorso.
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Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione scaturisce dal raggiungimento di un accordo transattivo tra una compagnia assicurativa e la procedura fallimentare di una società. Le parti attendono di formalizzare la rinuncia al ricorso, rendendo opportuno il differimento dell'udienza per consentire la definizione bonaria della controversia.
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Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
Una compagnia assicurativa aveva presentato ricorso in Cassazione contro il fallimento di una società, a seguito del rigetto della sua domanda di ammissione al passivo. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa per consentire alle parti di formalizzare l'accordo e la conseguente rinuncia al ricorso.
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