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Art. 186 Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

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Altri anni per Art. 186 Codice di Procedura Penale

Continuazione tra reati: onere prova e poteri del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che rigettava un'istanza per il riconoscimento della continuazione tra reati. Il motivo del rigetto era la mancata allegazione delle sentenze da parte della difesa. La Suprema Corte ha chiarito che, ai sensi dell'art. 186 disp. att. c.p.p., spetta al giudice acquisire d'ufficio tali documenti, essendo sufficiente che l'istante ne indichi gli estremi identificativi. Rigettare l'istanza per questo motivo costituisce un vizio di motivazione.
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Aggravante mafiosa: la Cassazione conferma condanne
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per un omicidio e reati connessi, aggravati dal metodo mafioso. I ricorsi degli imputati, basati su vizi procedurali, errata valutazione delle prove e calcolo della pena, sono stati respinti. La sentenza ribadisce i principi sulla discrezionalità del giudice nel determinare la pena in presenza dell'aggravante mafiosa e nella valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
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