LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 182 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Pagina 5 di 5

Altri anni per Art. 182 Codice di Procedura Penale

Rinuncia al ricorso: conseguenze e inammissibilità
Un soggetto, in custodia cautelare per furto aggravato, aveva presentato ricorso in Cassazione contro l'ordinanza del Tribunale. Tuttavia, prima dell'udienza, ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia rituale, ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i limiti del riesame dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per furto aggravato. La decisione si basa sul principio fondamentale che il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio sul merito, ma deve limitarsi al controllo di legittimità sulla corretta applicazione della legge e sulla logicità della motivazione della sentenza impugnata.
Continua »
Furto con destrezza: la Cassazione conferma la pena
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto con destrezza a carico di un'imputata, rigettando il suo ricorso. La sentenza chiarisce i criteri per l'applicazione dell'aggravante della destrezza, legandola a rapidità e abilità nell'azione furtiva. La Corte ha inoltre respinto le censure procedurali sollevate dalla difesa, affermando che una mera irregolarità non inficia il processo se non lede concretamente il diritto di difesa. Infine, ha escluso la violazione del divieto di 'reformatio in pejus', nonostante la diversa configurazione della pena in appello.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando l’appello è inammissibile
Un soggetto in custodia cautelare per furto aggravato presenta ricorso in Cassazione lamentando vizi procedurali. Prima della decisione, presenta una formale rinuncia al ricorso, sottoscritta anche dal difensore. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, senza entrare nel merito delle questioni sollevate.
Continua »