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Art. 179 Codice Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 179 Codice Penale

Onere di allegazione nella riabilitazione: il ruolo del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la riabilitazione a un soggetto condannato per bancarotta fraudolenta. La decisione chiarisce che, nel procedimento di riabilitazione, sul richiedente grava un semplice onere di allegazione, non un onere probatorio pieno. Spetta al giudice del Tribunale di Sorveglianza il compito di verificare, anche d'ufficio, la veridicità dei fatti affermati, come l'adempimento delle obbligazioni civili. Il rigetto di un documento solo perché in copia o con firma illeggibile, senza ulteriori indagini, costituisce un'inerzia ingiustificata da parte del giudice.
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Riabilitazione penale: no se il danno non è risarcito
La Corte di Cassazione ha negato la riabilitazione penale a un soggetto condannato per abuso edilizio. Nonostante avesse ottenuto una sanatoria per l'immobile, la Corte ha stabilito che la mera regolarizzazione amministrativa non è sufficiente. Per ottenere il beneficio, è necessario dimostrare un effettivo ravvedimento attraverso azioni concrete volte a risarcire il più ampio danno arrecato alla collettività in termini urbanistici, paesaggistici e ambientali.
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Riabilitazione recidiva: quando si applica il termine?
Un'istanza di riabilitazione è stata respinta applicando il termine più lungo previsto per i recidivi. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, specificando che la condizione per l'applicazione del termine di otto anni per la riabilitazione recidiva è che questa sia stata esplicitamente dichiarata nella sentenza di condanna dal giudice di merito, e non semplicemente contestata o annotata nel casellario giudiziale. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Procedura de plano: quando è nulla la decisione?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità emessa con procedura de plano da un Tribunale di Sorveglianza. La decisione era basata sull'erroneo presupposto che la richiedente non avesse adempiuto a obbligazioni civili, che in realtà non esistevano a suo carico. La Corte ha ribadito che la procedura de plano è illegittima se richiede una valutazione di merito, violando il principio del contraddittorio e causando una nullità assoluta.
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