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Art. 1751 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1751 Codice Civile

Responsabilità professionale dell’avvocato: rassicurato ma perde
Il Cliente ha citato in giudizio il proprio legale chiedendo il risarcimento dei danni per la perdita di crediti commerciali, causata dalla totale inerzia del professionista che non aveva avviato le azioni legali concordate. L'avvocato si è difeso eccependo il decorso del termine di dieci anni per richiedere i danni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Cliente, confermando che la responsabilità professionale dell'avvocato si prescrive entro dieci anni a partire dal momento oggettivo in cui il danno si è verificato (ossia quando i crediti originari si sono estinti), e non da quando il cliente ha scoperto l'omissione. Le rassicurazioni verbali del legale non costituiscono un occultamento doloso idoneo a sospendere il termine.
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Qualificazione del contratto: la Cassazione decide
Una disputa su fatture insolute ha portato la Corte di Cassazione a stabilire un principio cruciale sulla qualificazione del contratto: il comportamento effettivo delle parti prevale sul nome dato all'accordo. La sentenza ha inoltre affermato il diritto del creditore, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, di modificare la propria domanda chiedendo la risoluzione del contratto. La Corte ha cassato la decisione precedente per motivazione apparente, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Qualificazione del contratto: Franchising o Agenzia?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6971/2024, ha esaminato un caso sulla corretta qualificazione del contratto tra una società di telecomunicazioni e un suo partner commerciale. Il contratto, denominato 'franchising', era stato ritenuto un 'contratto misto' con elementi di agenzia dai giudici di merito. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale che quello incidentale, poiché entrambi miravano a una rivalutazione dei fatti e del contenuto contrattuale, compito che non spetta al giudice di legittimità. La decisione sottolinea che la qualificazione del contratto è una questione di merito, insindacabile in Cassazione se non per violazione dei canoni legali di interpretazione.
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