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Art. 1716 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1716 Codice Civile

Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso tardivo presentato oltre il termine di 60 giorni. La sentenza chiarisce che la notifica al difensore originario è valida anche se ne è stato nominato un secondo, in assenza di una revoca esplicita del primo mandato. La parte ricorrente è stata condannata a pesanti sanzioni per la tardività dell'impugnazione.
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Azione revocatoria e vendita dell’unico immobile
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare. L'operazione, riguardante gli unici beni dei debitori, è stata ritenuta inefficace perché compiuta dopo l'insorgere del debito e con la consapevolezza, presunta, di ledere le ragioni del creditore. L'azione revocatoria è stata accolta, poiché i debitori non hanno provato di avere un patrimonio residuo sufficiente a garantire il credito.
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Azione Revocatoria Donazione: la Cassazione conferma
Un curatore fallimentare ha promosso un'azione revocatoria per una donazione immobiliare tra ex coniugi, avvenuta poco prima della dichiarazione di fallimento del marito. La moglie si è opposta sostenendo vizi procedurali e la natura onerosa dell'atto, quale parte degli accordi di divorzio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha ritenuto che la donazione fosse un atto gratuito volto a sottrarre il bene ai creditori, validando così l'azione revocatoria donazione e la sua efficacia a tutela del ceto creditorio.
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Responsabilità oggettiva: Comune non paga per illeciti
Una cittadina ha citato in giudizio un Comune per ottenere un risarcimento, invocando la sua responsabilità oggettiva a seguito di un affare immobiliare fallito con un costruttore locale, che era anche un funzionario municipale. L'operazione è saltata a causa di uno sviluppo edilizio abusivo, che ha portato alla confisca della proprietà da parte dello stesso Comune. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il Comune non è responsabile per le azioni private dei suoi funzionari e che la quietanza di pagamento rilasciata da un terzo (il costruttore) non costituisce prova legale vincolante nei confronti dell'ente.
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Principio di autosufficienza: ricorso inammissibile
Un socio di una società alberghiera ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che aveva dichiarato improcedibile il suo gravame. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per violazione del principio di autosufficienza, poiché il ricorrente non aveva trascritto né riassunto in modo esaustivo gli atti processuali cruciali per la decisione, impedendo alla Corte di valutare la fondatezza delle censure procedurali.
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