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Art. 1713 Codice Civile — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 1713 Codice Civile

Amministratore si auto-paga: Cassazione ribalta l’assoluzione per infedeltà patrimoniale
La Corte di Cassazione ha annullato l'assoluzione di un amministratore di società, accusato di infedeltà patrimoniale. L'amministratore aveva effettuato un bonifico di oltre 27.000 euro dal conto aziendale al proprio, giustificandolo come pagamento di provvigioni. La Cassazione ha evidenziato un grave conflitto di interessi, poiché l'amministratore non aveva dimostrato l'autorizzazione della società né la corretta liquidazione delle provvigioni. Inoltre, il contratto di agenzia presentava vizi formali e l'agente non era iscritto regolarmente. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio civile, che dovrà accertare la sussistenza del danno patrimoniale.
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Bancarotta fraudolenta: condanna annullata senza dolo specifico
Due amministratori, uno di diritto e uno di fatto, di una società fallita vengono condannati per bancarotta fraudolenta per sottrazione di scritture contabili, poiché tutti i documenti contabili risultavano spariti. La Corte di Cassazione, però, annulla la condanna. La Corte ha stabilito che per questo specifico reato non basta provare la semplice sparizione dei documenti. È necessario dimostrare il 'dolo specifico', cioè l'intenzione precisa di agire per danneggiare i creditori o per ottenere un profitto ingiusto. I giudici precedenti non avevano fornito prove su questo punto cruciale, rendendo la loro motivazione insufficiente e portando all'annullamento della sentenza con rinvio per un nuovo processo.
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Bancarotta documentale: la Cassazione sulla prova del dolo
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta documentale a carico di un amministratore per aver occultato le scritture contabili. La sentenza chiarisce che la competenza territoriale spetta al tribunale che ha dichiarato il fallimento e che il dolo specifico, ovvero l'intenzione di frodare i creditori, può essere desunto da elementi indiziari come l'irreperibilità dell'imputato e la totale assenza di documentazione.
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Bancarotta fraudolenta: l’obbligo di tenuta contabile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11745/2025, ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta di un amministratore. La Corte ha chiarito che la sistematica emissione di fatture false, generando un enorme debito fiscale e causando il fallimento, integra il reato di bancarotta impropria. Inoltre, ha ribadito che l'amministratore ha un obbligo personale di conservare le scritture contabili e di consegnarle al curatore, non potendo giustificare la loro mancanza con una semplice consegna informale al liquidatore.
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