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Art. 161-bis Codice Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 161-bis Codice Penale

Sospensione condizionale e reati depenalizzati
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per violazioni edilizie che richiedeva l'applicazione della sospensione condizionale della pena. Nonostante la presenza di precedenti condanne, il ricorrente ha dimostrato che una di esse riguardava un reato successivamente depenalizzato (abolitio criminis). La Corte ha stabilito che, in caso di depenalizzazione, il precedente non può più essere considerato ostativo alla concessione del beneficio. La sentenza è stata annullata limitatamente a questo punto, con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione sulla sospensione condizionale.
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Piano Operativo di Sicurezza: obblighi e sanzioni
Un datore di lavoro è stato condannato per non aver redatto il Piano Operativo di Sicurezza (POS) all'interno di un cantiere edile. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale, chiarendo che l'omissione del Piano Operativo di Sicurezza costituisce un reato permanente di pericolo. La permanenza cessa solo con la redazione del documento o la fine dei lavori, momento dal quale inizia a decorrere la prescrizione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i termini di prescrizione non erano ancora maturati secondo la normativa vigente.
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Prescrizione del reato: stop dopo il primo grado
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, respingendo il ricorso basato sulla presunta prescrizione del reato. Gli Ermellini hanno chiarito che, per i fatti commessi dopo il 1° gennaio 2020, la prescrizione del reato si arresta definitivamente con la sentenza di primo grado, in virtù della Riforma Cartabia. Poiché la decisione del Tribunale era intervenuta prima del termine quinquennale, il reato non può considerarsi estinto, rendendo il ricorso manifestamente infondato.
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Prescrizione del reato: stop con sentenza primo grado
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che eccepiva la prescrizione del reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità. La Suprema Corte ha stabilito che, per i fatti commessi a partire dal 1° gennaio 2020, la prescrizione del reato cessa definitivamente con la pronuncia della sentenza di primo grado, in conformità con la Riforma Cartabia. Nel caso di specie, la sentenza di primo grado era intervenuta prima del decorso dei termini, bloccando così ogni ulteriore decorrenza temporale ai fini estintivi.
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Prescrizione reati pirateria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per accesso abusivo a programmi criptati. La decisione analizza la prescrizione reati pirateria, confermando l'applicazione della Riforma Orlando per i fatti avvenuti tra il 2017 e il 2019 e negando la tenuità del fatto a causa della gravità della condotta elusiva.
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Dichiarazione infedele: quando scatta il reato penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per dichiarazione infedele nei confronti dell'amministratrice di una società che aveva indicato un imponibile pari a zero a fronte di ricavi accertati per oltre 600.000 euro. La Suprema Corte ha chiarito che il reato sussiste anche se la rettifica fiscale deriva da costi indeducibili e ha negato la prescrizione a causa dei periodi di sospensione processuale.
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Falsa dichiarazione patrocinio: prescrizione del reato
Un cittadino è stato condannato per una falsa dichiarazione patrocinio, avendo indicato un reddito inferiore a quello reale per ottenere l'assistenza legale gratuita. La Corte di Cassazione, pur riscontrando un vizio nella contestazione di un'aggravante, ha annullato la sentenza di condanna dichiarando il reato estinto per prescrizione, dato che il ricorso non era manifestamente infondato.
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