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Art. 159 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 159 Codice di Procedura Civile

Prova Contraria: Ammissibilità e Valutazione Giudice
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società al pagamento di lavori edili, chiarendo importanti principi sulla prova contraria. La sentenza stabilisce che i documenti possono essere ammessi anche tardivamente se servono a contrastare nuove allegazioni della controparte. Inoltre, una proposta transattiva tra avvocati, sebbene soggetta a regole deontologiche, è utilizzabile come prova nel processo civile. La Corte ha anche ribadito il valore di 'ficta confessio' attribuibile alla mancata comparizione ingiustificata all'interrogatorio formale.
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Distanze tra costruzioni: Cassazione chiarisce regole
La Corte di Cassazione si pronuncia su una complessa vicenda di distanze tra costruzioni tra un privato e un'impresa edile. La sentenza chiarisce due punti fondamentali: l'onere di impugnare tempestivamente le sentenze non definitive e il corretto criterio per misurare le distanze quando i regolamenti locali sono più restrittivi del Codice Civile. La Corte ha stabilito che, per tutelare l'assetto urbanistico, la distanza va misurata in sé, a prescindere dal fatto che gli edifici si fronteggino, superando il 'metodo lineare' previsto per le sole intercapedini.
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Procura speciale: l’errore che rende nullo il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa di un errore macroscopico nella procura speciale. L'atto, infatti, conferiva il mandato per impugnare una sentenza completamente diversa da quella oggetto del ricorso. Di conseguenza, la Corte ha ritenuto la procura inesistente per il giudizio in questione, condannando l'avvocato difensore al pagamento di tutte le spese legali.
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Procura speciale cassazione: l’errore che costa caro
Un condomino si oppone a un decreto ingiuntivo per spese condominiali e, dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio insanabile della procura speciale. L'atto, infatti, si riferiva a un'altra e diversa sentenza, rendendolo nullo. Di conseguenza, la Corte ha stabilito che la sanzione del doppio contributo unificato debba essere pagata non dal cliente, ma direttamente dall'avvocato che ha commesso l'errore.
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Collazione ereditaria: detrazione migliorie e appello
In una causa di divisione ereditaria, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla collazione ereditaria. La richiesta del donatario di detrarre il valore delle migliorie apportate all'immobile donato non costituisce un'eccezione in senso stretto, ma una semplice difesa. Di conseguenza, può essere sollevata in qualsiasi momento del processo, anche in appello, e il giudice può rilevarla d'ufficio. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile il motivo di gravame per mancanza di specificità, rinviando la causa per un nuovo esame.
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