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Art. 1587 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1587 Codice Civile

Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione per la riqualificazione fiscale di un contratto di affitto di terreni per un impianto fotovoltaico. Tuttavia, prima della decisione, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo un punto fondamentale: la sanzione del doppio contributo unificato non si applica in caso di ritiro volontario dell'appello, essendo prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una controversia fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica, relativa alla tassazione di un contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, è giunta in Cassazione. Il giudizio, però, è stato dichiarato estinto prima della decisione nel merito, poiché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura di sanatoria che conclude il contenzioso.
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Risarcimento danno locazione: quando si paga?
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce che l'inquilino che causa la risoluzione anticipata del contratto per inadempimento è tenuto al risarcimento danno locazione. Tale risarcimento è pari ai canoni che il proprietario avrebbe percepito fino alla naturale scadenza del contratto, anche se l'immobile è stato riconsegnato. La semplice accettazione delle chiavi da parte del locatore non estingue il diritto al risarcimento.
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Determinazione canone locazione: la guida della Cassazione
In un caso di locazione, la Corte di Cassazione ha stabilito che la determinazione del canone dovuto non può avvenire in via equitativa se esiste un precedente importo accertato. Questo importo, anche se relativo a periodi passati, costituisce un giudicato che vincola il giudice nella quantificazione delle morosità successive. La sentenza del giudice d'appello, che aveva utilizzato il valore locativo dell'immobile, è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo.
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Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
Un proprietario immobiliare ha citato in giudizio la società conduttrice per la risoluzione di un contratto di locazione a causa di opere abusive su un immobile storico. Dopo due sentenze sfavorevoli, il proprietario ha presentato appello. Il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile dalla Suprema Corte per motivi procedurali. La Corte ha stabilito che l'appello mancava dei requisiti di autosufficienza e specificità, poiché il ricorrente non aveva indicato la localizzazione degli atti essenziali e aveva formulato le sue censure in modo troppo generico, limitandosi a contrapporre la propria interpretazione dei fatti a quella dei giudici di merito.
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