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Art. 158 Codice Penale — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 158 Codice Penale

Prescrizione delle sanzioni amministrative: errore corretto
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per revocazione proposto da un'Azienda di credito e dai suoi ex esponenti contro una precedente sentenza della stessa Corte. I ricorrenti lamentavano che i giudici avessero omesso di esaminare un punto cruciale del ricorso relativo alla prescrizione delle sanzioni amministrative. In particolare, la Corte d'Appello aveva considerato tutte le violazioni come illeciti permanenti, senza verificare se alcune condotte fossero invece illeciti istantanei, ormai prescritti perché compiuti oltre cinque anni prima della contestazione. La Cassazione ha riconosciuto l'errore di percezione, ha revocato la propria precedente decisione e ha rinviato la causa alla Corte d'Appello. Quest'ultima dovrà ora valutare singolarmente la natura di ciascuna violazione per stabilire l'eventuale prescrizione delle sanzioni amministrative applicate.
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Sanzione disciplinare: no per fatti pre-iscrizione
Un notaio ha subito una sanzione disciplinare per un reato commesso anni prima di entrare nella professione. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione, stabilendo un principio fondamentale: il potere disciplinare si applica solo per condotte poste in essere dopo l'iscrizione all'albo, specialmente se l'illecito è di natura istantanea e non permanente. La sentenza chiarisce i limiti temporali della responsabilità professionale.
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Illecito permanente: la Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21696/2024, ha stabilito che la costruzione abusiva in prossimità della linea doganale costituisce un illecito permanente. Di conseguenza, la prescrizione non decorre dalla fine dei lavori, ma dalla cessazione della condotta illecita. Tuttavia, la Corte ha annullato la decisione di merito per non aver verificato adeguatamente la legittimazione passiva del soggetto sanzionato, ovvero se fosse effettivamente lui il responsabile della concessione.
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Illecito permanente: quando scatta la prescrizione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la violazione per un prospetto informativo incompleto o non veritiero costituisce un illecito permanente. Di conseguenza, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre dalla data di approvazione del prospetto, ma dalla data di chiusura dell'offerta al pubblico. In questo caso, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva dichiarato prescritto l'illecito, affermando che la condotta dannosa per gli investitori si protrae per tutta la durata dell'offerta. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Autorità di vigilanza, chiarendo un principio fondamentale per la tutela del mercato finanziario.
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