Due imputati impugnano la condanna della Corte di Appello. Il difensore eccepisce la nullità del giudizio di secondo grado per mancata comunicazione del rinvio dell'udienza, sostenendo che tale omissione abbia impedito di presentare la richiesta di discussione orale e nuove memorie. Inoltre, deduce la prescrizione per il reato contravvenzionale di porto di armi od oggetti atti ad offendere. La Corte di Cassazione chiarisce che il differimento d'ufficio dell'udienza non riapre i termini per domandare la trattazione orale se la scadenza per la prima udienza era già spirata. Tuttavia, i giudici accolgono il motivo relativo all'estinzione del reato contravvenzionale per prescrizione, annullano parzialmente la sentenza senza rinvio per uno degli imputati e rideterminano la pena finale a dieci mesi di reclusione, rigettando nel resto i ricorsi.
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