LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 155 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 155 Codice di Procedura Civile

Termine lungo impugnazione: il calcolo post-ferie
La Corte di Cassazione chiarisce il corretto calcolo del termine lungo impugnazione per una sentenza depositata durante la sospensione feriale. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il termine di sei mesi non decorre dalla data di deposito in agosto, ma dal 1° settembre. Di conseguenza, l'appello notificato il 1° marzo dell'anno successivo è stato ritenuto tempestivo, annullando la precedente dichiarazione di inammissibilità e rinviando il caso per l'esame nel merito.
Continua »
Transazione su titolo nullo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello relativa a una controversia tra un'azienda sanitaria e una società creditrice. Il caso verteva sulla validità di un accordo transattivo basato su contratti di fornitura potenzialmente nulli. La Suprema Corte ha stabilito che, in presenza di una transazione su titolo nullo, è fondamentale per il giudice verificare se l'accordo sia di natura 'novativa' (che crea un nuovo rapporto) o 'conservativa' (che modifica quello esistente). La sentenza è stata cassata con rinvio perché la corte d'appello non ha compiuto questa analisi cruciale, limitandosi a un'applicazione automatica della legge.
Continua »
Accertamenti bancari: prova e documenti in appello
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema degli accertamenti bancari a carico di un imprenditore nel settore del gioco. La Corte ha cassato la decisione di merito, stabilendo due principi fondamentali: primo, nel processo tributario è ammissibile la produzione di nuovi documenti in appello, anche se non presentati in primo grado; secondo, per vincere la presunzione sui prelevamenti bancari, è sufficiente che il contribuente indichi il beneficiario, senza doverne provare la riconducibilità all'attività d'impresa. La decisione chiarisce oneri probatori cruciali negli accertamenti bancari.
Continua »
Motivazione apparente: annullato decreto del Tribunale
Una ex dipendente di un ente pubblico in liquidazione ha impugnato il rigetto delle sue pretese creditorie. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, ravvisando una motivazione apparente nel decreto del Tribunale. Quest'ultimo, infatti, non aveva fornito una reale giustificazione per respingere le domande della lavoratrice, fondate peraltro su precedenti sentenze definitive. La decisione è stata annullata con rinvio, affermando il principio per cui ogni provvedimento giurisdizionale deve essere sorretto da un'argomentazione logica e comprensibile.
Continua »
Deposito telematico tardivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una correntista contro un istituto di credito. La ricorrente lamentava un deposito telematico tardivo di un atto processuale, attribuendolo a un'anomalia del sistema, e contestava la compensazione delle spese legali. La Corte ha stabilito che la prova del malfunzionamento del sistema informatico non era stata fornita, rendendo il ritardo imputabile alla parte. Inoltre, ha ribadito che la valutazione sull'opportunità di compensare le spese rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità.
Continua »