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Art. 155 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 155 Codice di Procedura Civile

Accertamenti bancari: onere della prova del contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28135/2023, ha affrontato un caso di accertamenti bancari a carico di un professionista. Ha stabilito che, per superare la presunzione legale che i versamenti su conto corrente costituiscano reddito imponibile, il contribuente deve fornire una prova analitica e specifica per ogni singola movimentazione. Non sono sufficienti giustificazioni generiche, perizie di parte non dettagliate o dichiarazioni sostitutive. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza d'appello che aveva annullato parte della ripresa a tassazione basandosi su prove ritenute non adeguate.
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Cessione credito IRES: la forma è sostanza per il Fisco
Una società si è vista negare la possibilità di compensare un debito fiscale tramite una cessione credito IRES infragruppo a causa di omissioni nella dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che i requisiti formali previsti dalla legge in vigore al momento dei fatti erano essenziali per l'efficacia della cessione nei confronti del Fisco. La Corte ha inoltre censurato la sentenza d'appello per aver applicato erroneamente una norma successiva e più favorevole, priva di efficacia retroattiva, e per aver annullato l'intero atto di riscossione pur in presenza di una parziale ammissione del debito.
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Notifica corretta: quando l’avviso è definitivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4059/2023, ha chiarito che un avviso di accertamento, se oggetto di notifica corretta, diventa definitivo e inoppugnabile se non contestato nei termini di legge. Di conseguenza, il contribuente non può più contestare il merito della pretesa tributaria al momento della ricezione della successiva cartella di pagamento. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la Commissione Tributaria Regionale aveva errato nel ritenere valida la notifica e, al contempo, ammettere l'impugnazione tardiva del contribuente.
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