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Art. 154 Codice della Strada — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 154 Codice della Strada

Incidente in rotatoria: da tamponato a corresponsabile
Un automobilista ha chiesto il risarcimento integrale sostenendo di aver subito un tamponamento mentre percorreva l'anello stradale. La compagnia assicurativa e l'altro conducente hanno contestato la dinamica. I giudici hanno accertato che l'automobilista stava tagliando bruscamente la strada dalla corsia interna verso l'uscita, urtando un'altra vettura sulla fiancata destra. Non trattandosi di un classico tamponamento da tergo ma di una manovra scorretta di svolta, il Tribunale ha applicato la presunzione di pari colpa. Inoltre, avendo accolto solo la richiesta subordinata di colpa concorrente e respinto quella di colpa esclusiva, ha compensato parzialmente le spese legali. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione: in caso di scontro dovuto a un cambio repentino di corsia, per l'incidente in rotatoria si applica il concorso di colpa al cinquanta per cento.
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Tamponamento e presunzione di colpa: auto contro bus, chi paga?
Un automobilista tampona un autobus che, a suo dire, si era immesso in strada senza segnalarlo. I giudici, tuttavia, attribuiscono la totale responsabilità al conducente dell'auto. La Cassazione conferma la decisione, applicando il principio del tamponamento e presunzione di colpa. Secondo la Corte, chi tampona ha sempre torto, a meno che non dimostri che l'incidente è stato causato da un evento imprevedibile e inevitabile. La dinamica dell'urto (parte anteriore destra dell'auto contro posteriore sinistra del bus) ha provato che il bus era già nella sua corsia. L'automobilista, che viaggiava a velocità eccessiva con la pioggia, non è riuscito a fornire la prova liberatoria necessaria.
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Ciclista su strisce pedonali: quando deve scendere?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che attribuiva l'esclusiva responsabilità a un motociclista per l'impatto con un ciclista su strisce pedonali. Gli Ermellini hanno stabilito che il conducente di un velocipede, per godere della precedenza tipica dei pedoni, deve scendere dal mezzo e condurlo a mano, salvo casi eccezionali di percorsi promiscui.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e limiti del giudizio
Un automobilista, tamponato mentre attendeva di parcheggiare, si è rivolto alla Cassazione dopo che la Corte d'Appello aveva stabilito un concorso di colpa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo ruolo non è quello di riesaminare le prove e i fatti. Questa decisione conferma la sentenza di merito e sottolinea i rigidi confini del giudizio di legittimità.
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Responsabilità sinistro stradale: svolta e prova
Un conducente, ritenuto responsabile per un incidente avvenuto durante una sua svolta a sinistra, ricorre in Cassazione. Lamenta un'errata applicazione delle norme sulla responsabilità sinistro stradale e vizi procedurali. La Corte rigetta il ricorso, confermando che chi effettua manovre pericolose deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, e chi eccepisce vizi procedurali deve farlo tempestivamente nel grado di giudizio in cui si verificano.
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Concorso di colpa: quando la ragione non è al 100%
La Corte di Cassazione conferma una decisione di merito che attribuiva un concorso di colpa al 50% tra un'automobilista e un motociclista. Nonostante l'auto avesse omesso di dare la precedenza, il motociclista è stato ritenuto corresponsabile perché non ha provato di aver fatto tutto il possibile per evitare l'impatto, essendo la sua incapacità di frenare in tempo un indice di velocità eccessiva o distrazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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