Il conducente di un'automobile, dopo essere ripartito da uno stallo di sosta, ha effettuato l'immissione nel flusso della circolazione provocando la caduta di un motociclista che sopraggiungeva. Il Comune ha sanzionato il conducente per violazione dell'articolo 154 del Codice della Strada. Il conducente e la società proprietaria del veicolo hanno impugnato il verbale, sostenendo di aver completato la manovra e che il motociclista viaggiava a velocità eccessiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'immissione nel flusso della circolazione richiede la massima diligenza e che il giudice di merito ha valutato correttamente le prove oggettive, escludendo la responsabilità esclusiva del motociclista. Vince il Comune.
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