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Art. 1489 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1489 Codice Civile

Terreno edificabile svalutato: la Revocazione per errore di fatto è inammissibile
Un'Azienda Acquirente ha comprato un terreno edificabile, ma una successiva modifica urbanistica ha ridotto la capacità di costruzione del 40%. L'Azienda ha chiesto una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Dopo che i tribunali precedenti le hanno dato torto, ha presentato un ricorso per revocazione alla Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto nella valutazione del suo precedente ricorso. La Cassazione ha dichiarato il ricorso per revocazione per errore di fatto inammissibile. Ha chiarito che non si trattava di un errore percettivo, ma di un presunto errore di giudizio, non sufficiente per la revocazione.
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Immobile con Irregolarità Urbanistiche: la Cassazione dà ragione al Venditore
Un'Azienda ha acquistato un immobile e ha citato in giudizio il Venditore per ottenere un risarcimento a causa di **irregolarità urbanistiche immobile** e spese di ripristino. L'Azienda sosteneva di aver subito un'evizione limitativa. Il Venditore si è difeso affermando che l'Azienda era a conoscenza delle difformità prima dell'acquisto. I giudici di merito hanno respinto la domanda dell'Azienda, ritenendo provata la sua consapevolezza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Azienda inammissibile, confermando che non si può chiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità. L'Azienda ha perso e dovrà pagare le spese legali.
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Certificato di agibilità mancante: contratto sciolto per vizi
Un acquirente ha acquistato un immobile scoprendo successivamente la presenza di rilevanti irregolarità urbanistiche e l'assenza del titolo di abitabilità. La venditrice sosteneva che il compratore fosse a conoscenza dei vizi e che gli abusi fossero regolarizzabili. La Corte d'Appello ha invece disposto lo scioglimento della compravendita, ravvisando un grave inadempimento. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente questa statuizione. Il certificato di agibilità mancante, unitamente a difformità strutturali non secondarie accertate dal perito d'ufficio, impedisce il pieno godimento del bene. Di conseguenza, l'acquirente ottiene la risoluzione definitiva del contratto e il rimborso delle spese legali, mentre il ricorso della venditrice viene respinto.
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Evizione parziale del terreno: risarcimento senza colpa
Un acquirente compra un fondo da più venditori, ma in seguito subisce l'evizione parziale del terreno per via di diritti altrui su una porzione dell'area. L'acquirente chiede il risarcimento del danno subito a tutti i venditori comproprietari. I giudici di secondo grado negano la tutela contro la maggior parte dei venditori perché l'acquirente aveva comunque realizzato il fabbricato previsto e non aveva formalmente chiesto la riduzione del prezzo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del compratore. I giudici di legittimità stabiliscono che la perdita del bene attribuisce all'acquirente il diritto al risarcimento integrale del valore economico perso. Tale garanzia opera in modo oggettivo per la sola perdita subita, indipendentemente dalla colpa dei venditori o dalla tipologia di domanda proposta.
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Riduzione del prezzo per ipoteca: la Cassazione riapre il caso
Un acquirente firma un contratto preliminare per l'acquisto di un immobile, scoprendo successivamente la presenza di due ipoteche sul bene. L'acquirente chiede al giudice il trasferimento della proprietà e la contestuale riduzione del prezzo per ipoteca. I giudici di merito ordinano il trasferimento della proprietà subordinandolo al pagamento del prezzo pieno, limitandosi a ricordare l'obbligo del venditore di cancellare i gravami. L'acquirente ricorre in Cassazione, lamentando la mancata valutazione dell'impatto economico delle ipoteche sul valore del bene. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione, non respinge il ricorso ma decide di rimettere la causa alla pubblica udienza della seconda sezione civile per un esame approfondito.
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